Bovaro del bernese, come addestrare ed educare questa razza
di Redazione
11/09/2019
Come educare un Bovaro del bernese
Come educare un Bovaro del bernese? Nei primi mesi di vita, il bovaro del bernese deve iniziare un percorso educativo basato sull’affetto. In primis, le coccole, al fine di stabilire un primo contatto fisico tra padrone ed animale, che poi è anche una vera e propria forma di comunicazione. Nelle carezze, comunque, gli esperti suggeriscono di evitare di toccargli coda e zampe, in quanto potrebbero esserne infastidito. Nei primi mesi di vita può volerci comunque molta pazienza. È un cane un po' “testone”, quindi, oltre alle coccole è importante anche una certa fermezza. Purché non si scada nell’aggressione o nella brutalità. Altrimenti l’effetto ottenuto potrebbe essere opposto: indisponente e diffidente da parte del cane. Importante dunque dire dei no secchi, ma senza urlare troppo. Inoltre, occorre sgridarlo e al limite metterlo in castigo per errori più pesanti, ma sempre qualora sia stato colto sul fatto. O subito dopo l’accaduto. Infatti, punirlo o sgridarlo dopo tempo potrebbe portare il cane a non capirne il motivo. Quindi non avrebbe effetti educativi.Come addestrare un Bovaro del bernese
Come addestrare un Bovaro del bernese? L’addestramento, come detto, ha già obiettivi più specifici, qualora si voglia che il proprio cane partecipi a determinate attività sportive o abbia funzioni come quella di fare la guardia. La base dell’addestramento consiste in primis nel fargli svolgere azioni elementari come: “seduto”, “fermo”, “a terra”, “vieni”, “al piede”. Occorre pazienza e costanza, senza sgridarlo o punirlo. Poi si alza l’asticella e si cerca di fargli svolgere attività più complesse. Come per i bambini, meglio premiarlo con dei pasti più golosi rispetto agli ordinari. Ovviamente senza esagerare. Potrebbe avere problemi di stomaco oltre che di peso. Infine, il Bovaro del bernese è dotato di intelligenza enorme, tanto da riuscire in poco tempo ad apprendere i comandi basilari e quelli più complicati. Certo, sta al padrone anche essere bravo nell’impartirgli le istruzioni al fine di evitare fraintendimenti. Infatti, benché sia una razza molto dolce, ha come detto una grossa stazza e non è portata al disagio. Fonte: montevento.netArticolo Precedente
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