I veri amici dell'uomo ...

I vizi dei gatti - 2° parte

Scritto da Eliana Cortassa • Sabato, 14 novembre 2009 • Commenti 2 • Categoria: Notizie gatti

Adesso vediamo gli altri vizi dei gatti.

Graffiare gli oggetti: come tutti sanno i gatti adorano “farsi le unghie” e quindi graffiano tutto quello che gli capita sotto (anche mobili). Questo comportamento del tutto naturale serve ad eliminare lo strato superficiale e vecchio delle unghie. Inoltre graffiando esercitano i muscoli delle zampe e della colonna vertebrale.

Alcuni proprietari facendo tagliare gli artigli al gatto tramite un’operazione chirurgica fanno una vera e propria crudeltà in quanto privano l’animale del suo più immediato e naturale strumento di difesa, deformando l’immagine che esso ha di sé, trasformandolo in un animale timido e impaurito.

Entrare o uscire da una porta: chiunque abbia mai avuto un gatto sa che a volte posso stare ore davanti ad una porta o una finestra fissandola. Poi quando glie la aprirete, uscirà e vorrà subito di nuovo tornare indietro. Questo è un suo modo di tenere sotto controllo tutto il territorio dentro e fuori. Se ne avete la possibilità è meglio installare una gattaiola che così possa andare e venire quando vuole. 


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I documenti del gatto 2° parte

Scritto da Eliana Cortassa • Lunedì, 2 novembre 2009 • Commenti 0 • Categoria: Notizie gatti

Adesso vediamo gli altri due documenti che dovrebbero sempre accompagnare il gatto: il passaggio di proprietà e il libretto delle vaccinazioni.

Il passaggio di proprietà è un atto di cessione dell’animale, e come tale dev’essere debitamente compilato con il nome del gatto, il nome dei genitori, la razza, l’età, il sesso, il colore, il numero di microchip e la data di vendita del gatto.

Questo documento dev’essere inoltrato alla segreteria del Libro Origini dell’associazione di appartenenza per la sua registrazione.

Il libretto delle vaccinazioni viene compilato dal veterinario quando visita il gatto la prima volta. Sul libretto il medico riporta le vaccinazioni cui è stato sottoposto e le date consigliate per il richiamo, i trattamenti eseguiti e gli interventi chirurgici.

Il proprietario potrà poi annotare, in un’apposita sezione, date o notizie importanti riguardanti la salute del proprio gatto: allergie, intolleranze alimentari, calori, parti, ecc. 


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La contraccezione del cane

Scritto da Eliana Cortassa • Giovedì, 22 ottobre 2009 • Commenti 0 • Categoria: Riproduzione cani

Non è indispensabile far partorire una cagna, anche se non tutti i professionisti sono d’accordo. Se temete il periodo dei calori che si verificano due volte all’anno, potete optare per un contraccettivo che diventa indispensabile quando avete sia un maschio che una femmina e non desiderate che si riproducano.

Esistono rimedi sia farmaceutici che chirurgici sia per il maschio che per la femmina.

I rimedi farmaceutici hanno il vantaggio di non essere definitivi. Consistono nel praticare un’iniezione di ormoni ogni 5-6 mesi, dopo che si sono verificati i primi calori. Questo metodo però non è consigliabile visto che comporta dei rischi per la salute.

I rimedi chirurgici sono definitivi e non comportano rischi di infezioni uterine. Gli inconvenienti possibili riguardano un aumento di peso e un’incontinenza urinaria nella femmina in età avanzata. Questi fenomeni non si verificano necessariamente, ma è probabile che compaiano.

L’ovariectomia è l’asportazione delle ovaie, l’isterectomia è l’asportazione dell’utero e l’ovarioisterectomia  è l’asportazione delle ovaie e dell’utero. Togliere solo l’utero consente di eliminare i rischi della gestazione evitando l’obesità perché l’attività ormonale continua. Occorre però fare attenzione: i maschi vengono ugualmente attratti dalla femmina durante i periodi di calore. 


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I sintomi e i rimedi del cimurro del cane

Scritto da Eliana Cortassa • Domenica, 18 ottobre 2009 • Commenti 1 • Categoria: Malattie

Il cimurro del cane è una malattia infettiva, contagiosa, propria dei carnivori provocata da un ultra-virus, appartenente alla famiglia dei Paramyxoviridae, isolato da Carrè nel 1905. In condizioni naturali l’affezione colpisce,oltre al cane, la volpe, il lupo, la iena, ecc.

Dal punto di vista clinico si tratta di una delle malattie più complesse per il notevole poliformismo sintomatologico con cui spesso decorre.

Infatti nel cimurro, malattia sempre a decorso febbrile, si notano manifestazioni catarrali acute delle mucose e la presenza di un esantema vescicolo-pustoloso in particolare nella parte interna delle cosce e sul ventre.

Insorgono sintomi gastro-intestinali accompagnati da diarrea. Nella forma respiratoria si osserva catarro diffuso con tosse e segni riferibili a laringite, bronchite e bronco-polmonite. A carico del sistema nervoso centrale si rilevano fenomeni spastici o paralitici, come convulsioni.

Un tempo si pensava che il cimurro colpisse i cani dall’età di 3 mesi ad un anno, ora invece si è accertano che può colpire anche i cani adulti.
Il contagio è molto frequente nei luoghi dove ci sono molti animali come ad esempio i canili, i negozi di animali, le manifestazioni, ecc.

Per combattere questa malattia esiste un vaccino da fare contro il cimurro dalle 6 alle 9 settimane di vita del cucciolo. Il trattamento profilattico si impegna per proteggere i cani minacciati dall’infezione cimurrosa o comunque esposti al contagio.

L’iniezione deve praticarsi per via sottocutanea o endomuscolare nei muscoli della coscia. Nel caso in cui l’animale non fosse stato vaccinato e venisse a contatto con la malattia il trattamento curativo per essere efficace deve iniziarsi alle prime manifestazioni cliniche, quando si notano i primi fenomeni febbrili.



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I rimedi per combattere l'obesità nei cani

Scritto da Eliana Cortassa • Lunedì, 12 ottobre 2009 • Commenti 0 • Categoria: Salute

L’alimentazione è, ovviamente il primo fattore che va modificato. Il padrone deve convincersi che il dimagrimento è necessario, anzi indispensabile, per la salute del cane.

Un buon appetito è un segno di salute, ma un cane che mangia di continuo è “malato”. Attenzione! Il cane molto facilmente non accetterà volentieri le nuove restrizioni alimentari: in pratica si metterà a implorare in ogni modo il padrone che però non dovrà cedere. Il sostegno morale del cane da parte del padrone è indispensabile per qualsiasi dieta.

In questi casi, anche se non eravate abituati a utilizzarli in precedenza, i mangimi pronti sono di grande aiuto perché propongono ricette specifiche per facilitare il dimagrimento. Ciò permette di nutrire il cane con alimenti equilibrati, appetibili e di scarso apporto calorico.

Attenzione alla transizione tra i due regimi alimentari che deve essere graduale e durare almeno una settimana per evitare l’insorgere di diarrea. Introducete i nuovi mangimi nella ciotola incominciando con piccole dosi per poi aumentarle gradualmente. 

Riepiloghiamo.

I fattori che favoriscono l’obesità:
- il pasto viene consumato insieme da più cani
– il mancato rispetto delle dosi
– la sterilizzazione
–la mancanza di esercizio fisico.

Le conseguenze dell’obesità:
- problemi locomotori
– disturbi cardiaci
– rischio di diabete
– riduzione della longevità


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Il Patentino per i proprietari dei cani

Scritto da Eliana Cortassa • Giovedì, 8 ottobre 2009 • Commenti 0 • Categoria: Legislazione

Arriva il patentino per i proprietari dei cani.

In questi giorni è stato presentato il "corso formativo" per proprietari di cani previsto dall'ordinanza del 3 marzo 2009, quella sulla "tutela dell'incolumità pubblica dall'aggressione di cani". Questo corso, completamente gratuito e organizzato dalle amministrazioni locali, aiuterà a creare un rapporto corretto tra l’uomo e il cane.

E’ un corso aperto a tutti, sia a chi ha già un cane e vuole “imparare” a gestirlo meglio e sia a chi non ce l’ha ancora e prevede di prenderne uno. Non è obbligatorio per  i proprietari di cani generici, ma lo è per quelli il cui veterinario considera il suo cane a rischio di aggressività e che assume dei comportamenti pericolosi.

Il Corso formativo ha il suo libro di testo: un fascicolo di una trentina di pagine che prende in esame i vari aspetti del rapporto tra uomo e cane spiegando come leggerne i comportamenti, capirne i bisogni, comunicare con l'animale e capire anche quali possono essere i "campanelli d'allarme" che "quasi sempre" precedono i fenomeni di aggressività, e che possono non essere colti o interpretati nella giusta maniera. 


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L'obesità nei cani

Scritto da Eliana Cortassa • Martedì, 6 ottobre 2009 • Commenti 0 • Categoria: Salute

Uno dei problemi sempre più spinosi e sempre più frequente nei cani a causa di una cattiva igiene alimentare è l’obesità, le cui conseguenze non sono immediate, ma non per questo meno drammatiche.

Come calcolare il peso ideale del nostro cane? Quando si può dire che un cane è obeso? Per rispondere a queste domande, bisogna considerare che i bisogni energetici di un cane dipendono da numerosi fattori: la fase della vita in cui si trova (sviluppo, gravidanza, allattamento…), il livello di attività, così come lo stato di salute, sono tutti elementi da considerare quando si vuole fare un calcolo esatto.

Lo standard di ogni razza dà un intervallo possibile entro il quale deve situarsi il pelo del cane. Nel caso non possedete una bilancia speciale, per pesare il vostro cane, pesatevi da soli, poi prendete in braccio il cane e ripetete l’operazione.

Naturalmente la differenza tra le due cifre rappresenta il peso del cane. L’obesità è dovuta a un rapporto esagerato di calorie che si concentra nel corpo in forma di tessuto adiposo


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Cosa fare quando troviamo un gattino abbandonato

Scritto da Eliana Cortassa • Domenica, 27 settembre 2009 • Commenti 2 • Categoria: Notizie gatti

Può capitare di trovare un gattino tutto solo, ed è sicuramente un atto di generosità prenderlo e portarselo a casa.

Ma cosa bisogna fare prima di tutto?

Per prima cosa è giusto osservare attentamente tutto il corpo del micino per vedere se esistono anomalie come chiazze senza pelo, secrezioni dagli occhi, dal naso o dalle orecchie. In questi casi bisogna rivolgersi al veterinario.
Anche se questa prassi è consigliabile comunque in quanto i gatti abbandonati generalmente sono deperiti e quindi più soggetti a malattie come micosi o parassitosi. 

Se il micino è proprio piccolo ha ancora bisogno delle cure che solo la madre è in grado di dargli, però possiamo tuttavia cercare di sostituirci a lei, ad esempio, dobbiamo massaggiargli delicatamente il ventre per stimolargli la defecazione e l’eliminazione dell’urina e pulirgli la zona genitale con un batuffolo di cotone umido.
Nel caso in cui fosse più piccolo di un mese di età, bisogna tenerlo in un posto confortevole e al caldo (ad esempio vicino ad una borsa dell’acqua calda avvolta in uno straccio di lana), questo perché fino a quell’età non è in grado di regolare la propria temperatura corporea. Se il micino trovato è di pochi giorni è meglio trovargli una gatta che gli faccia da balia perché è davvero molto difficile che riesca a sopravvivere se no.
Un gattino sano, durante le prime 2-3 settimane di vita deve solo mangiare e dormire. Se piange o è irrequieto vuol dire che non mangia abbastanza o che ha freddo. Dopo che ha mangiato, l’addome deve essere gonfio ma non sovradisteso… se riceve troppo latte può presentare diarrea.


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