I veri amici dell'uomo ...

Il problema dell'obesità nei cani

Scritto da G. • Giovedì, 31 luglio 2014 • Commenti 0 • Categoria: Emergenze Cane
L’alimentazione è il primo fattore che va modificato per evitare problemi di obesità nel cane.

E' il proprietario il primo a dover comprendere che il dimagrimento è necessario ed indispensabile, per la salute del cane.


Un buon appetito è un segno di salute, ma un cane che mangia di continuo è seraimente “malato”, drogato di cibo.
Pertanto non sarà facilissimo passare ad una dieta più ristretta.

Il cane non accetterà volentieri le nuove restrizioni alimentari: in pratica si metterà a implorare in ogni modo il padrone che però non dovrà cedere. Il sostegno morale del cane da parte del padrone è indispensabile per qualsiasi dieta. E' qui che bisogna dimostrare maggiormente il proprio affetto.

In questi casi i mangimi pronti sono di grande aiuto perché propongono ricette specifiche per facilitare il dimagrimento. Ciò permette di nutrire il cane con alimenti equilibrati, appetibili e di scarso apporto calorico.

Attenzione alla transizione tra i due regimi alimentari che deve essere graduale e durare almeno una settimana per evitare l’insorgere di diarrea. Introducete i nuovi mangimi nella ciotola incominciando con piccole dosi per poi aumentarle gradualmente. 


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Quando il cane diventa obeso

Scritto da G. • Venerdì, 31 gennaio 2014 • Commenti 0 • Categoria: Emergenze Cane
Uno dei problemi sempre più spinosi e sempre più frequente nei cani a causa di una cattiva igiene alimentare è l’obesità, le cui conseguenze non sono immediate, ma non per questo meno drammatiche.

Come calcolare il peso ideale del nostro cane? Quando si può dire che un cane è obeso? Per rispondere a queste domande, bisogna considerare che i bisogni energetici di un cane dipendono da numerosi fattori: la fase della vita in cui si trova (sviluppo, gravidanza, allattamento…), il livello di attività, così come lo stato di salute, sono tutti elementi da considerare quando si vuole fare un calcolo esatto.

Lo standard di ogni razza dà un intervallo possibile entro il quale deve situarsi il peso del cane. Nel caso non possedete una bilancia speciale, per pesare il vostro cane, pesatevi da soli, poi prendete in braccio il cane e ripetete l’operazione.

Naturalmente la differenza tra le due cifre rappresenta il peso del cane. L’obesità è dovuta a un rapporto esagerato di calorie che si concentra nel corpo in forma di tessuto adiposo

Si parla di sovraccarico ponderale quando il peso del cane supera il 10% del suo peso ideale.

L’obesità è considerata una malattia perché causa numerose patologie e perché influisce sull’aspettativa di vita dell’animale. Sicuramente provoca problemi locomotori, disturbi cardiaci, rischio di diabete e riduzione della longevità.


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La pulizia dei denti nel cane

Scritto da G. • Venerdì, 17 gennaio 2014 • Commenti 0 • Categoria: Cure del cane
Anche per i nostri cani può presentarsi il problema del tartaro, della carie e della placca dentale.

I denti sono per il cane un po’ come le mani per gli umani: servono per nutrirsi, per difendersi, per pulirsi e per giocare.

Soprattutto per i cani d'appartamento è importante l'igiene dentale.
Fin da piccolo il cane va abituato allo spazzolino con setole morbide ed arrotondate e al dentifricio specifico per gli animali (attenzione a non usare il dentifricio per gli umani in quanto per lui può essere nocivo in quanto non può sciacquarsi la bocca e quindi praticamente lo ingerisce).

Generalmente è sufficiente un’accurata pulizia un paio di volte alla settimana. Per quanto riguarda gli altri giorni si può ricorrere all’utilizzo di barrette create appositamente per la pulizia dell’apparato dentale che non fanno ingrassare.
Questi snack dentali sono gustosi e leggeri con una speciale consistenza delicatamente abrasiva, che aiuta a ridurre placca e tartaro.


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Cosa fare quando troviamo un gattino abbandonato?

Scritto da G. • Venerdì, 27 dicembre 2013 • Commenti 0 • Categoria: Cure del gatto
Può capitare di trovare un gattino tutto solo, ed è sicuramente un atto di generosità prenderlo e portarselo a casa.
Ma cosa bisogna fare prima di tutto?


Per prima cosa è giusto osservare attentamente tutto il corpo del micino per vedere se esistono anomalie come chiazze senza pelo, secrezioni dagli occhi, dal naso o dalle orecchie. In questi casi bisogna rivolgersi al veterinario.

Anche se questa prassi è consigliabile comunque in quanto i gatti abbandonati generalmente sono deperiti e quindi più soggetti a malattie come micosi o parassitosi


Se il micino è proprio piccolo avrebbe ancora bisogno delle cure che solo la madre è in grado di dargli, ma possiamo tuttavia tentare di sostituirci a lei, ad esempio, per massaggiargli delicatamente il ventre in modo da stimolare la defecazione e l’eliminazione dell’urina e pulirgli la zona genitale con un batuffolo di cotone umido.

Nel caso in cui fosse più piccolo di un mese di età, bisogna tenerlo in un posto confortevole e al caldo (ad esempio vicino ad una borsa dell’acqua calda avvolta in uno straccio di lana), questo perché fino a quell’età non è in grado di regolare la propria temperatura corporea.
Se il micino trovato è di pochi giorni è meglio trovargli una gatta che gli faccia da balia perché è davvero molto difficile che riesca a sopravvivere.


Un gattino sano, durante le prime 2-3 settimane di vita deve solo mangiare e dormire. Se piange o è irrequieto vuol dire che non mangia abbastanza o che ha freddo. Dopo che ha mangiato, l’addome deve essere gonfio ma non sovradisteso… se riceve troppo latte può presentare diarrea.


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I vizi dei gatti - 2° parte

Scritto da G. • Sabato, 14 novembre 2009 • Commenti 0 • Categoria: Cure del gatto

Adesso vediamo gli altri vizi dei gatti.

Graffiare gli oggetti: come tutti sanno i gatti adorano “farsi le unghie” e quindi graffiano tutto quello che gli capita sotto (anche mobili). Questo comportamento del tutto naturale serve ad eliminare lo strato superficiale e vecchio delle unghie. Inoltre graffiando esercitano i muscoli delle zampe e della colonna vertebrale.

Alcuni proprietari facendo tagliare gli artigli al gatto tramite un’operazione chirurgica fanno una vera e propria crudeltà in quanto privano l’animale del suo più immediato e naturale strumento di difesa, deformando l’immagine che esso ha di sé, trasformandolo in un animale timido e impaurito.

Entrare o uscire da una porta: chiunque abbia mai avuto un gatto sa che a volte posso stare ore davanti ad una porta o una finestra fissandola. Poi quando glie la aprirete, uscirà e vorrà subito di nuovo tornare indietro. Questo è un suo modo di tenere sotto controllo tutto il territorio dentro e fuori. Se ne avete la possibilità è meglio installare una gattaiola che così possa andare e venire quando vuole. 


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I documenti del gatto 2° parte

Scritto da G. • Lunedì, 2 novembre 2009 • Commenti 0 • Categoria: Cure del gatto

Adesso vediamo gli altri due documenti che dovrebbero sempre accompagnare il gatto: il passaggio di proprietà e il libretto delle vaccinazioni.

Il passaggio di proprietà è un atto di cessione dell’animale, e come tale dev’essere debitamente compilato con il nome del gatto, il nome dei genitori, la razza, l’età, il sesso, il colore, il numero di microchip e la data di vendita del gatto.

Questo documento dev’essere inoltrato alla segreteria del Libro Origini dell’associazione di appartenenza per la sua registrazione.

Il libretto delle vaccinazioni viene compilato dal veterinario quando visita il gatto la prima volta. Sul libretto il medico riporta le vaccinazioni cui è stato sottoposto e le date consigliate per il richiamo, i trattamenti eseguiti e gli interventi chirurgici.

Il proprietario potrà poi annotare, in un’apposita sezione, date o notizie importanti riguardanti la salute del proprio gatto: allergie, intolleranze alimentari, calori, parti, ecc. 


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La contraccezione del cane

Scritto da G. • Giovedì, 22 ottobre 2009 • Commenti 0 • Categoria: Cure del cane

Non è indispensabile far partorire una cagna, anche se non tutti i professionisti sono d’accordo. Se temete il periodo dei calori che si verificano due volte all’anno, potete optare per un contraccettivo che diventa indispensabile quando avete sia un maschio che una femmina e non desiderate che si riproducano.

Esistono rimedi sia farmaceutici che chirurgici sia per il maschio che per la femmina.

I rimedi farmaceutici hanno il vantaggio di non essere definitivi. Consistono nel praticare un’iniezione di ormoni ogni 5-6 mesi, dopo che si sono verificati i primi calori. Questo metodo però non è consigliabile visto che comporta dei rischi per la salute.

I rimedi chirurgici sono definitivi e non comportano rischi di infezioni uterine. Gli inconvenienti possibili riguardano un aumento di peso e un’incontinenza urinaria nella femmina in età avanzata. Questi fenomeni non si verificano necessariamente, ma è probabile che compaiano.

L’ovariectomia è l’asportazione delle ovaie, l’isterectomia è l’asportazione dell’utero e l’ovarioisterectomia  è l’asportazione delle ovaie e dell’utero. Togliere solo l’utero consente di eliminare i rischi della gestazione evitando l’obesità perché l’attività ormonale continua. Occorre però fare attenzione: i maschi vengono ugualmente attratti dalla femmina durante i periodi di calore. 


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I sintomi e i rimedi del cimurro del cane

Scritto da G. • Domenica, 18 ottobre 2009 • Commenti 0 • Categoria: Emergenze Cane

Il cimurro del cane è una malattia infettiva, contagiosa, propria dei carnivori provocata da un ultra-virus, appartenente alla famiglia dei Paramyxoviridae, isolato da Carrè nel 1905. In condizioni naturali l’affezione colpisce,oltre al cane, la volpe, il lupo, la iena, ecc.

Dal punto di vista clinico si tratta di una delle malattie più complesse per il notevole poliformismo sintomatologico con cui spesso decorre.

Infatti nel cimurro, malattia sempre a decorso febbrile, si notano manifestazioni catarrali acute delle mucose e la presenza di un esantema vescicolo-pustoloso in particolare nella parte interna delle cosce e sul ventre.

Insorgono sintomi gastro-intestinali accompagnati da diarrea. Nella forma respiratoria si osserva catarro diffuso con tosse e segni riferibili a laringite, bronchite e bronco-polmonite. A carico del sistema nervoso centrale si rilevano fenomeni spastici o paralitici, come convulsioni.

Un tempo si pensava che il cimurro colpisse i cani dall’età di 3 mesi ad un anno, ora invece si è accertano che può colpire anche i cani adulti.
Il contagio è molto frequente nei luoghi dove ci sono molti animali come ad esempio i canili, i negozi di animali, le manifestazioni, ecc.

Per combattere questa malattia esiste un vaccino da fare contro il cimurro dalle 6 alle 9 settimane di vita del cucciolo. Il trattamento profilattico si impegna per proteggere i cani minacciati dall’infezione cimurrosa o comunque esposti al contagio.

L’iniezione deve praticarsi per via sottocutanea o endomuscolare nei muscoli della coscia. Nel caso in cui l’animale non fosse stato vaccinato e venisse a contatto con la malattia il trattamento curativo per essere efficace deve iniziarsi alle prime manifestazioni cliniche, quando si notano i primi fenomeni febbrili.



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