I veri amici dell'uomo ...

Il trasporto dei gatti - 2° parte

Scritto da G. • Venerdì, 25 febbraio 2011 • Commenti 0 • Categoria: Cure del gatto

Molti sono i tipi di trasporti disponibili: di cartone, di vimini, di plastica. Quelli di cartone, utilissimi per spostamenti brevi, sono economici ma adatti sono al trasporto di animali leggeri e tranquilli; la loro durata è molto limitata nel tempo e non sono particolarmente sicuri. I cestini di vimini, disponibili in varie fogge e modelli, incontra nei gusti estetici del proprietario e anche il favore del gatto.

La loro forma offre un facile rifugio, i gatti si sentono riparati nello stesso tempo possono guardare all'esterno. A volte queste gabbietta che hanno chiusure non perfettamente sicura e sono difficili da tenere pulite e disinfettate. Le più usate sono le gabbietta di metallo a griglia: comode, leggere, maneggevoie e facili da pulire, permettono all'animale di veder all'esterno, ma durante l'inverno devono essere coperte per proteggere il gatto da pericolosi colpi d'aria.

I trasporti di plastica sono l'ideale per i viaggi lunghi, per i gatti pesanti e un po' agitati o per trasportare più gatti in un'unica gabbietta. Sono di plastica leggera o pesante, forniti di un maglione per spingerli o tirarli, dotati di beverino o mangiatoia.


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Il trasportino dei gatti - 1° parte

Scritto da G. • Giovedì, 24 febbraio 2011 • Commenti 0 • Categoria: Cure del gatto

Tra gli accessori indispensabile nel corredo di un gatto, il trasporti non si rivela fondamentale per qualsiasi tipo di spostamento: per portare l'animale dal veterinario, per un fine settimana o per andare in vacanza. Anche nei tragitti brevi, il gatto non dovrebbe mai essere lasciato libero nell'abitacolo dell'autovettura. Anche il soggetto più buono e tranquillo può improvvisamente innervosirsi e spaventarsi, saltare da un sedile all'altro disturbano il conducente e rischiando di provocare incidenti.

Generalmente i dati non tradiscono viaggiare e manifestano questa avversione anche nei confronti del trasportino. Se abituato fin da cucciolo agli spostamenti, il gatto potrà facilmente abituarsi alla macchina può essere utile abituarlo al trasportino gradualmente, qualche volta lo si può utilizzare per gioco o come cuccia, in modo che la sua presenza non venga associata solo al veterinario o un viaggio. È meglio che l'animale parta a digiuno ed è consigliato non mettere la gabbietta coperta del vano del bagagliaio.

Se, nonostante questi accorgimenti, l'animale presenta i sintomi correlati al mal d'auto come nausea, vomito e miagolii insistenti, si può ricorrere all'uso di farmaci, ma solo se prescritti dal veterinario.


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Viaggiare con il gatto - 2° parte

Scritto da G. • Martedì, 20 luglio 2010 • Commenti 0 • Categoria: Cure del gatto
L'uso del trasportino è obbligatorio anche se si decide di partire in treno. Non su tutti i treni è permesso di viaggiare con un animale al seguito; è bene, dunque, informarsi presso l'agenzia o la biglietteria al momento della prenotazione. A volte, per raggiungere le isole,i mezzi più idonei sono i traghetti. A oggi non esistono norme nazionali o internazionali che regolano il trasporto via mare degli animali; al momento della prenotazione del biglietto, è necessario quindi informarsi presso la compagnia marittima o presso l'agenzia viaggi circa le norme cui attenersi.


Ai gatti, purchè forniti dell'apposito trasportino e del consenso del commissario di bordo, a volte è consentito stare in cabina, ma di regola dovrebbe essere loro riservata un'area appositamente attrezzata. Quasi tutte le compagnie aeree accettano la presenza di animali a bordo. Anche in questo caso, prima della prenotazione occorre informarsi presso gli uffici della compagnia aerea prescelta circa le condizioni richieste per l'imbarco. Un fattore condizionante è la presenza in cabina di altri animali perché, in genere, soggetti di specie diverse non possono essere imbarcati contemporaneamente ed è permessa la presenza di un unico animale.

I gatti vengono trasportati in aereo come bagaglio registrato, cioè sono regolarmente imbarcati nella stiva. Solo se sussistono particolari condizioni, tra cui la prenotazione del volo con un congruo anticipo e la presenza a bordo di un solo animale, può essere consentito il volo dell'animale col proprietario. Esso deve essere condotto come un normale bagaglio a mano, posto per terra sotto il sedile anteriore e rigorosamente chiuso in un trasportino per tutta la durata del viaggio. Le gabbiette, a volte fornite dalle compagnie stesse, hanno dei limiti di dimensioni e di peso stabiliti; non rispettarli comporta il trasferimento dell'animale nel bagagliaio.


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