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Sali minerali per il gatto

Scritto da G. • Lunedì, 2 maggio 2011 • Commenti 0 • Categoria: Cure del cane

Nonostante i sali minerali costituiscano solo una modesta frazione del peso corporeo, si rende necessaria una loro corretta integrazione. Si distinguono “macrominerali” e “microminerali” essenziali. Alla prima categoria appartengono il calcio, il fosforo, il potassio, il sodio, il cloro e il magnesio; nel secondo gruppo troviamo il ferro, lo zinco, il rame, lo iodio, il selenio e il manganese.

I macrominerali essenziali svolgono importantissime funzioni quali l’equilibrio acido-base e il mantenimento della pressione osmotica, cioè quella pressione che garantisce l’equilibrio idrico; assicurano inoltre il corretto funzionamento delle cellule del sistema nervoso e muscolare e l’integrità della struttura. Si è molto parlato del magnesio come responsabile della struvite (formazione di cristalli di fosfato ammonio magnesiaco) nelle urine. In realtà, oltre al magnesio, sono molti i fattori di rischio coinvolti. Una piccola quantità di magnesio nella dieta è necessaria, anche se è molto importante non superare le dosi consigliate e mantenere il PH delle urine acido, per evitare che il magnesio precipiti come sale di fosfato ammonio magnesiaco.

Il suo fabbisogno è dello 0,016% ed è da considerarsi pericoloso un quantitativo maggiore dello 0,30% sulla s.s. La maggior parte dei microminerali entra a far parte di molecole denominate “enzimi”, fondamentali per il giusto svolgimento delle reazioni biochimiche interessate nei processi metabolici. Se il gatto è nutrito con una dieta bilanciata, difficilmente soffre di carenze minerali.


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