I veri amici dell'uomo ...

Cose da ricordarsi in prossimità del parto

Scritto da G. • Venerdì, 6 aprile 2012 • Commenti 0 • Categoria: Cure del cane

Ecco le cose necessarie da fare:

-      Portare la cagna dal veterinario se al termine del 65° giorno non ha ancora partorito e non presenta alcuna contrazione; se ha perso le acque ma non da alla luce nessun cucciolo; se presenta copiose perdite di sangue ed è molto calda.

- Mettere a disposizione della femmina una cassetta dove possa partorire

- Non estrarre con forza i cuccioli

- Non praticare da soli iniezioni di ormoni

- Durata di un parto: da 2 a 12 ore, arrivando fino a 36 nelle femmine primipare

- Chiamare il veterinario se un cucciolo non esce dal ventre entro mezz’ora

- Eseguire una radiografia di controllo il giorno successivo al parto, per accertarvi che non sia rimasto nessun cucciolo nel ventre della madre

- Qualsiasi perdita che si verificasse tre giorni dopo il parto è da ritenersi sospetta; inoltre consultate il veterinario se la femmina bene molto e non si alimenta



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Parto difficile di un cane - 2° parte

Scritto da G. • Lunedì, 2 aprile 2012 • Commenti 0 • Categoria: Cure del cane

Il bacino troppo stretto

Questo problema si riscontra frequentemente nei cani troppo giovani, ed è per questo consigliato di non far figliare una femmina all’insorgere dei primi calori. Allo stesso modo, i cani anziani presentano problemi di calcificazione ossea, che rendono il bacino meno elastico. Le fratture del bacino di riparano bene, ma si produce la formazione di un callo osseo, che può fare diminuire l’apertura del bacino. Infine occorre tenere presente che determinate razze presentano geneticamente un bacino stretto. E’ il caso del Boston terrier per esempio.

La dilatazione dei tessuti

I cani troppo giovani o troppo anziani hanno difficoltà a partorire per mancanza di elasticità dei tessuti.

I problemi nell’espulsione

Se il bacino è perfetto e se i cuccioli si presentano con una taglia e in una posizione normali, la femmina partorisce senza problemi, ma perché ciò possa avvenire senza inconvenienti è necessario che l’utero funzioni perfettamente. Certe razze, in particolare il bulldog, presentano, invece, delle deficienze muscolari.

Il taglio cesareo

Se si rende necessario, dovrà essere praticato dal veterinario. L’addome viene inciso a livello della linea alba. La femmina viene anestetizzata molto leggermente per evitare che i cuccioli assorbano troppo anestetico. Successivamente si procede a incidere l’utero a livello del collo e i cuccioli vengono fatti uscire da questa apertura. In questo modo si evita di praticare un’incisione su ogni corno.


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Il parto difficile di un cane - 1° parte

Scritto da G. • Giovedì, 29 marzo 2012 • Commenti 0 • Categoria: Cure del cane

Il parto si presenta sempre più difficoltoso con le femmine primipare. Se non si è esperti, è pericoloso cercare di estrarre i cuccioli, se non escono correttamente. Inoltre, le iniezioni di oxitocica, per provocare le contrazioni, devono essere praticate con prudenza, per evitare una lacerazione dell’utero. I parti problematici prendono il nome di distocie. Possono essere provocati da feti troppo grandi, da un non rilassamento dei tessuti o da un numero di contrazioni insufficiente. Se proprio non è possibile portare a termine il parto in modo naturale, il veterinario consiglierà il ricorso a un taglio cesareo.

Le distocie per ostruzione

Il bacino deve consentire il passaggio dei cuccioli: occorre quindi che sia ampio e che i tessuti si dilatino correttamente. I cuccioli devono presentare anche una taglia, una conformazione e una posizione normali.

I cuccioli

I cuccioli troppo grandi, in relazione al bacino della femmina, sono in genere il frutto di una notevole differenza di corporatura tra la madre e il padre. Certe razze, infatti, possono presentare maschi con grande corporatura e femmine piccole e questo problema si presenta soprattutto nelle razze piccole. Certe razze presentano, per altro, teste di grandi dimensioni, che fuoriescono con difficoltà dal ventre materno: il terrier scozzese, il chihuahua…


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Il decorso del parto - 2° parte

Scritto da G. • Lunedì, 6 febbraio 2012 • Commenti 0 • Categoria: Cure del cane

Di norma, nei cani, è la madre che libera il cucciolo dal sacco amniotico, lacerandolo. Lecca la testa del cucciolo per asciugarlo e, nella maggior parte dei casi, taglia il cordone ombelicale, 10 minuti dopo la nascita; il cucciolo liberato si attacca quasi subito alla mammella della madre. Questa regola, tuttavia, non è comune a tutte le femmine. Alcune razze necessitano di aiuto durante il parto.

Perciò occorre essere presenti, non appena la temperatura si abbassa di 1° C la femmina non deve essere più lasciata sola nelle 24 ore successive. Fin dalle prime contrazioni è opportuno tenere la vulva sotto osservazione per accertarsi che si sia verificata la rottura delle acque. In questo caso sarà necessario, sotto il controllo di un veterinario o di un allevatore esperto, estrarre il cucciolo con delicatezza, aiutandolo ad uscire.

Se la placenta non è lacerata, provvedete voi a farlo, poi estraete il cucciolo e tagliate il cordone ombelicale a circa 2 cm, la madre stessa rischierebbe di sventrare i cuccioli, cercando di estrarli da sola. Asciugate poi il cucciolo con un panno e non appena inizierà a gemere ricollocatelo al caldo, sotto il ventre della madre.


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Il decorso del parto - 1° parte

Scritto da G. • Giovedì, 2 febbraio 2012 • Commenti 0 • Categoria: Cure del cane

Le condizioni necessarie per un buon andamento del parto sono cinque:

1. l’ambiente deve essere il più tranquillo possibile;

2. la femmina deve essere calma;

3. i tessuti (collo, utero…) devono essere perfettamente dilatati;

4. devono esserci contrazioni dell’utero;

5. i feti devono avere una taglia normale rispetto al bacino e presentarsi in posizione corretta, cioè con le zampe aderenti alla testa, la prima ad uscire. Un parto dura generalmente da 2 a 12 ore, ma può arrivare fino a 36 ore nelle femmine primipare.

La femmina è inquieta, agitata, gratta il terreno e talvolta vomita. L’intervallo di tempo tra due nascite varia da 10 a 60 minuti. E’ il periodo necessario alla fase di espulsione della placenta che avviene dopo ogni nascita. L’espulsione dell’ultima placenta deve aver luogo, al più tardi, 12 ore dopo l’ultima nascita; oltre questo periodo di tempo è necessario rivolgersi al veterinario. La nascita del primo cucciolo è, generalmente, quella che richiede più tempo. Il colore verde delle perdite vaginali è normale. La femmina rimane spesso in posizione seduta durante gli sforzi per l’espulsione. Al momento dell’espulsione del cucciolo si sdraia lateralmente su un fianco, con la testa rivolta indietro e con la schiena appoggiata, preferibilmente, ad una parete.

La respirazione in un primo tempo è rapida, poi rallenta. Questa alternanza dura fino al termine dell’espulsione. La femmina, talvolta, tira a sé la sacca contenente il cucciolo, che compare a livello della vulva e lo lecca. 


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