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Cosa fare quando troviamo un gattino abbandonato?

Scritto da G. • Venerdì, 27 dicembre 2013 • Commenti 0 • Categoria: Cure del gatto
Può capitare di trovare un gattino tutto solo, ed è sicuramente un atto di generosità prenderlo e portarselo a casa.
Ma cosa bisogna fare prima di tutto?


Per prima cosa è giusto osservare attentamente tutto il corpo del micino per vedere se esistono anomalie come chiazze senza pelo, secrezioni dagli occhi, dal naso o dalle orecchie. In questi casi bisogna rivolgersi al veterinario.

Anche se questa prassi è consigliabile comunque in quanto i gatti abbandonati generalmente sono deperiti e quindi più soggetti a malattie come micosi o parassitosi


Se il micino è proprio piccolo avrebbe ancora bisogno delle cure che solo la madre è in grado di dargli, ma possiamo tuttavia tentare di sostituirci a lei, ad esempio, per massaggiargli delicatamente il ventre in modo da stimolare la defecazione e l’eliminazione dell’urina e pulirgli la zona genitale con un batuffolo di cotone umido.

Nel caso in cui fosse più piccolo di un mese di età, bisogna tenerlo in un posto confortevole e al caldo (ad esempio vicino ad una borsa dell’acqua calda avvolta in uno straccio di lana), questo perché fino a quell’età non è in grado di regolare la propria temperatura corporea.
Se il micino trovato è di pochi giorni è meglio trovargli una gatta che gli faccia da balia perché è davvero molto difficile che riesca a sopravvivere.


Un gattino sano, durante le prime 2-3 settimane di vita deve solo mangiare e dormire. Se piange o è irrequieto vuol dire che non mangia abbastanza o che ha freddo. Dopo che ha mangiato, l’addome deve essere gonfio ma non sovradisteso… se riceve troppo latte può presentare diarrea.


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Come allevare un cucciolo orfano di cane

Scritto da G. • Martedì, 20 ottobre 2009 • Commenti 0 • Categoria: Cure del cane

Il latte di cagna non ha la stessa composizione di quello di mucca quindi l'allattamento deve essere fatto con il latte artificiale in modo da soddisfare tutti i fabbisogni nutrizionali del cucciolo.

Le poppate si devono svolgere in un ambiente caldo, calmo, emozionalmente simile a quello che la madre sa creare con la sua cucciolata. I cuccioli si attaccano alle mammelle della madre più di venti volte al giorno quindi il ritmo dell'allattamento dovrà essere inizialmente intenso. Bisogna comunque fare attenzione alle quantità di latte che vengono somministrate perchè nel caso in cui si esagerasse i piccoli sarebbero soggetti a diarrea.

Si comincia con otto poppate al giorno, ogni due ore circa facendo una pausa dalle 23 alle 6. Ogni settimana si diminuisce di una poppata al giorno.
Il latte va preparato con acqua bollita e fatta raffreddare e si dà alla temperatura di 38° C.

Ricordatevi dopo ogni poppata di passare un cotone umido sulla zona ano-genitale per stimolare le loro funzioni escretive.

I primi mesi maneggiate con cura il cucciolo e poi diminuite la frequenza dei contatti e spingetelo da quando avrà un mese a mangiare da solo. 


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