I veri amici dell'uomo ...

Gioco e razze

Scritto da G. • Lunedì, 4 aprile 2011 • Commenti 0 • Categoria: Cure del cane

Esistono razze più propensa gioco di altre? Talune, come il boxer, sono considerate più giocherellone.

Ma sono più giocherellone o più eccitate? In generale vi sono razze più esuberanti che tendono a esprimersi più facilmente attraverso il gioco e che spesso sono sprovviste di aggressività. Infatti, una razza definita aggressiva non può giocare facilmente perché i giochi di combattimento non restano tali a lungo.

Le razze giocherellone sanno, comunque, riconoscersi fra loro. Sono stati condotti degli esperimenti con beagle e fox terrier allevati insieme. È risultato che i primi mostrano di essere molto giocherelloni e i secondi piuttosto aggressivi. I beagle vanno cercare la compagnia di dei beagle ed evitano i fox terrier.


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L'importanza del padrone nel gioco

Scritto da G. • Venerdì, 1 aprile 2011 • Commenti 0 • Categoria: Cure del cane

Ciò che determina la disponibilità al gioco di un cucciolo non è soltanto la razza, ma le sue equilibrio mentale, che dipende anche dalle condizioni di allevamento e dell'ambiente in cui vive. E molto importante che il padrone sappia giocare con il suo cane.

Abbiamo insistito sull'importanza delle sedute di gioco del cucciolo con i suoi con specifici e con il padrone perché possa sviluppare delle normali relazioni sociali.


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I segnali di invito al gioco e il rapporto con la madre

Scritto da G. • Mercoledì, 30 marzo 2011 • Commenti 0 • Categoria: Cure del cane

Il cucciolo sa farsi capire benissimo quando ha voglia di giocare, con segnali tipici che usa sia verso i suoi conspecifici sia verso l'uomo. Quella forse più noto l'uomo è una sorta di inchino con l'abbassamento dell'anteriore, gli arti distese in avanti e il posteriore mantenuto alto. Un'altra modalità di approccio e l'avvicinassi molto velocemente saltellando e dondolando la testa di lato oppure l'avvicinassi per poi retrocedere rinculando, saltare e avvicinassi nuovamente.

Il rapporto ludico madre-cucciolo

i cuccioli molto piccoli sollecitano la madre giocare mordicchiandolo le orecchie, le labbra o la coda. Ma la madre gioca assai di rado con i suoi piccoli e l'invito cade spesso nel vuoto. Il cucciolo figlio unico sarà quindi privato quasi del tutto del gioco con gli altri. Per contro, la madre gioca talvolta con i cuccioli dopo lo svezzamento.


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Il gioco secondo le età del cucciolo

Scritto da G. • Lunedì, 28 marzo 2011 • Commenti 0 • Categoria: Cure del cane

Il gioco evolve in funzione dell'età del cucciolo e dei rapporti che ha con sua madre e il suo ambiente. Si possono osservare le prime manifestazioni di comportamento ludico verso le quattro settimane, cioè all'inizio del periodo di socializzazione. Da due a quattro settimane i cuccioli hanno dei brevissimi periodo di gioco, spesso fatti di sedute di Modica mento. Sono raramente solitari. Giocano con la madre con gli altri della cucciolata.

Il gioco è assai maldestro. Durante questo periodo, il cucciolo fa la conoscenza tattica del proprio corpo mediante reciproco leccamento o mordicchiamento. Da quattro a cinque settimane, il cucciolo prende coscienza che può giocare da solo con un oggetto. Assume allora delle posizioni caratteristiche, come di fronte a una preda, e difende il proprio giocattolo alle vicinanze di un compagno di cucciolata. Scopre anche combattimenti: può prendere un altro cucciolo per il collo o per le orecchie, lo solleva e lo scuote. Durante tali combattimenti il cucciolo morso fare esperienza del dolore e guarisce. Questo fa capire al masticatore l'effetto del suo morso e la necessità di non usarlo nelle sedute di gioco. Appena il cucciolo morsicato grida, l'aggressore lascia la presa.

E' quindi fondamentale non intervenire nelle prive fasi di gioco affinché i due giocatori prendano coscienza degli scambi voli ruoli di morsicato e di morsicatore. Se vi intrometterete, l'apprendimento di questa nozione non avverrà correttamente. La presa di coscienza dell'inibizione delle morso durante il gioco e fondamentale per il futuro equilibrio del cane. Da cinque a sette settimane, i combattimenti per gioco si perfezionano, i cuccioli stabiliscono delle vere strategie di gioco. Durante queste sedute, fanno la loro comparsa numerose atteggiamenti di sottomissione o di dominanza che saranno propri anche degli adulti.


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Le caratteristiche del gioco

Scritto da G. • Lunedì, 21 marzo 2011 • Commenti 0 • Categoria: Cure del cane

Il gioco degli animali e sempre spontaneo e spesso stimola delle situazioni reali, ma in maniera esagerata. Per esempio il cucciolo ha l'aria di dare la caccia a qualcosa, ma i suoi movimenti sono sproporzionati. L'aggressività non entra nel gioco; i morsi sono sostanzialmente inibiti. Un altro aspetto tipico è la ripetitività, evidente per esempio quando il cucciolo riporta più volte la palla che il padrone continua a lanciargli.

Il gioco assorbe le energie che il cucciolo non usa nella caccia. Conta l'attività il cucciolo subisce numerose stimolazioni e del confronto situazioni diverse che è chiamato risolvere. Ciò gli permette di essere preparato a combattere lo stress di una nuova situazione quando sarà adulto. Il cucciolo ha un vero e proprio bisogno del gioco, che non è solo una distrazione, ma ha una sua utilità precisa. Il gioco assicura una buona coesione sociale della cucciolata, la comunicazione nell'ambito del gruppo e l'apprendimento del cucciolo.


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Il ruolo del gioco

Scritto da G. • Giovedì, 17 marzo 2011 • Commenti 0 • Categoria: Cure del cane

Il gioco è fondamentale per la messa a punto delle relazioni sociali tra cuccioli e poi di quelle tra padrone e cucciolo. È un elemento indispensabile dell'educazione ed essenziale in vista del suo futuro equilibrio e per la serenità dei rapporti. A cosa può giocare un cucciolo? Non certamente a mettere dei cubi gli uni sugli altri. È interessante conoscere quali sono i limiti del gioco per un cucciolo.

Quando si deve considerare che sta mordendo per gioco e quando va oltre i limiti? Molti padroni non sanno riconoscere il confine del gioco è così mettere in pericolo l'equilibrio del cane. I cuccioli giocano dalle quattro settimane in poi di vita. Inizialmente sono giochi molto lenti e maldestre. Si gettano gli uni sugli altri e tutto il mucchio cade a terra, poi iniziano a prendere degli oggetti e a correre inseguendoli.

Il gioco è fondamentale per il buono sviluppo psichico del cucciolo. Solo i mammiferi alcuni uccelli praticano il gioco in maniera ben individuale. Tuttavia negli animali l'adozione di gioco non si contrappone a quella di lavoro finalizzato è utile. Il gioco degli animali e spesso serio e produttivo, e come tale deve essere considerato. Il gioco e sempre educativo per il cucciolo e magra perdita di tempo.


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I rapporti del cucciolo di cane con gli altri animali

Scritto da G. • Martedì, 13 ottobre 2009 • Commenti 0 • Categoria: Cure del cane

Il cucciolo classifica subito l'altro animale che incontra come "amico", o "rivale" o "preda" o "qualcosa da esplorare".


Con l'"amico" il gioco:
specialmente con i gatti sono di "combattimento" e di inseguimento. Se il cagnolino è stato abituato fin da piccolo a stare con un gatto, i due faranno grandi corse insieme durante le quali il gatto insegue il cane tentando di afferrargli la coda. Il gioco è un elemento molto importante del comportamento di relazione con gli altri e infatti i cuccioli giocano parecchio tra loro.


Con lo "sconosciuto" l'esplorazione:
il cucciolo quando si trova davanti un animale sconosciuto cerca di toccarlo leggermente con dei colpetti, di avvicinarsi lentamente per poi ritrattarsi velocemente al primo movimento imprevisto dell'altro animale.

Con il "rivale" la lotta:
già da piccoli è presente la gerarchia e il cucciolo dominante parte sempre alla carica per misurarsi con il pivellino per fargli capire chi è che comanda.


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