Il Barboncino Nano
Scritto da Eliana Cortassa • Giovedì, 12 novembre 2009 • Commenti 0 • Categoria: Razze canine
Di Cani Barbone ne esistono di 4 tipi che si differenziano tra loro per le dimensioni. In questo articolo vediamo il Barbone Nano o comunemente chiamato Barboncino che è ed è stato una delle razze più apprezzate tra le famiglie altolocate, nobili e reali dei secoli scorsi.Questi cani venivano ornati di fiocchi e gioielli, e visto che sono molto intelligenti e imparano in fretta, sono anche stati usati nei circhi.
Le sue origini sono però come cane da riporto in acqua. È chiamato anche "cane
pecora", per l'aspetto del suo pelo. Il barbone veniva tosato sulla parte posteriore in modo da potersi muovere più facilmente in
acqua,lasciandogli invece il pelo sul torace per proteggere cuore e polmoni dal freddo. Poichè spesso doveva addentrarsi in acquitrini fitti di vegetazione che avrebbe potuto nasconderlo agli occhi del padrone,il ciuffo di pelo sulla testa veniva fissato con un nastrino colorato,che lo rendeva più visibile,e sulla coda gli veniva lasciato un pompon di pelo,perchè la punta della coda è una parte delicata,che avrebbe potuto ferirsi senza un'adeguata protezione. Quindi da questo possiamo capire che questa particolare toelettatura del Barbone non è nata per esigenze estetiche, ma funzionali.
E’ un cane di taglia piccola, molto elegante e fiero. Possiede un’andatura saltellante e fiera. Viene molto usato nelle esposizioni e riceve sempre molti apprezzamenti e riconoscimenti.Generalmente ha un carattere allegro ed è perfetto come cane da compagnia, infatti si adegua facilmente alle esigenze degli altri ed è molto adatto a stare con i bambini.



più profondo e brillante possibile. Le orecchie sono di media grandezza, ben distanziate, con la base larga e le punte leggermente arrotondate.
La maggior parte delle persone che possiedono un cane dopo un certo periodo sentono quasi il bisogno di prenderne un altro per far compagnia a quello che hanno già. 
Le origini precise di questa razza di gatto non si conoscono bene, l’unica cosa certa è che è stato portato in occidente o da Pietro della Valle o da Ankara. In ogni caso in Francia è diventato subito il gatto dei nobili. 
