I veri amici dell'uomo ...

Cosa dar da mangiare al gatto?

Scritto da G. • Giovedì, 23 gennaio 2014 • Commenti 0 • Categoria: Cure del gatto
Quali sono gli alimenti migliori affinchè il nostro gatto possa crescere sano e forte?

Vediamo una carrellata di alimenti per comprendere bene pro e contro di differenti tipologie alimentari.

Il latte è il primo alimento che viene in mente di dare al gatto.
Il micino lo riceve dalla madre come unica e completa fonte di sostentamento durante il suo primo mese di vita.
Dopo lo svezzamento, verso il 40° giorno di età, alcuni soggetti perdono la capacità di digerirne certi componenti e se glielo si somministra possono manifestarsi episodi di dissenteria. In questi casi è meglio non dargliene più.

La carne è senz'altro l'alimento principale che dobbiamo dare al gatto. Generalmente tutti i tipi di carne vanno bene, ci sono casi in cui alcuni organi possono far vomitare o far venire la dissenteria al gatto. Un esempio può essere il fegato o la milza, che vanno sempre somministrati in quantità modeste perchè sono molto nutrienti.
Il polmone va sempre bene, è però poco nutriente perchè è costituito in gran parte da tessuto fibroso.


Alla carne macinata va preferita quella a pezzetti perchè, la prima forma delle pallottoline appiccicose difficili da deglutire, la seconda invece viene ingerita quasi intera per poi essere vomitata in seguito e rimangiata con calma (in natura è normale perchè spesso i felini selvatici devono mangiare le proprie prede velocemente, le vomitano e le rimangiano in seguito in un luogo più sicuro).
La carne cruda va preferita a quella cotta, anche se la cottura può prevenire la trasmissione al gatto di alcune malattie parassitarie, come la toxoplasmosi.


>>Continua a leggere "Cosa dar da mangiare al gatto?"

10718 hits
Technotizie oknotizie Segnalo digitta Wikio Fai Informazione Stumbleupon  Technorati  Google  Bookmark   at del.icio.us Digg  Bookmark   at YahooMyWeb Bookmark   at reddit.com Bookmark   at NewsVine Bookmark   with wists Bookmark using any bookmark manager!

Le fasi della vita del gatto

Scritto da G. • Mercoledì, 1 gennaio 2014 • Commenti 0 • Categoria: Cure del gatto
Un gattino appena nato pesa in media 100 g ed è lungo 10-15 cm, è completamente cieco e sordo e si affida al calore per ricercare le mammelle della mamma per mangiare, per scaldarsi e per eliminare le feci e le urine.

Se perde il contatto con la madre, comincia a trascinarsi emettendo miagolii acuti e se non la trova è destinato a morire.

Dopo un paio di settimane apre gli occhi che sono di un colore grigio-blu. Non cammina ancora, striscia e iniziano a spuntare i primi dentini.

Ad un mese di età è in grado di mangiare da solo, cammina tranquillamente, e impara già ad usare la lettiera.
Dopo circa 5 settimane è già in grado di tenersi pulito. 

E' possibile cominciare a fornirgli riso stracotto, carne tritata, pesce e verdure lessate, naturalmente tutto tritato finissimo.
Inizia così lo svezzamento e gradualmente il gattino cercherà meno latte dalla madre fino a rendersi del tutto indipendente.

Dai 6 agli 11 mesi il gattino diventa sempre più indipendente, inizia a giocare e a cercare di “cacciare”.


>>Continua a leggere "Le fasi della vita del gatto"

12352 hits
Technotizie oknotizie Segnalo digitta Wikio Fai Informazione Stumbleupon  Technorati  Google  Bookmark   at del.icio.us Digg  Bookmark   at YahooMyWeb Bookmark   at reddit.com Bookmark   at NewsVine Bookmark   with wists Bookmark using any bookmark manager!

La toxoplasmosi: cause, sintomi e gravidanza

Scritto da G. • Mercoledì, 21 ottobre 2009 • Commenti 0 • Categoria: Emergenze Cane

 
La toxoplasmosi è una malattia causata da un parassita di piccole dimensioni, il Toxoplasma condii. Il gatto viene a contatto con questo parassita mangiando carne cruda, o topi o uccelli o altri animali infetti.

In realtà i sintomi dell'infezione da toxoplasma nei gatti spesso non sono evidenti. Solo gatti particolarmente deboli o anziani possono resentare un aumento della temperatura corporea, depressione del sensorio, mancanza di appetito. In alcuni rari casi, specialmente  nei gatti immunodepressi (FIV, FeLV ecc.) contrarre la Toxoplasmosi può portare al gatto a malattie più gravi, come polmonite, insufficienza epatica da epatite con vomito, diarrea, ingrossamento dei linfonodi, infezioni agli occhi e disturbi neurologici.

Una volta infetto il gatto espelle gli oocisti nelle feci, le quali nel giro di qualche giorno possono diventare infettive per l’uomo e per altri animali e rimangono tali nell’acqua o nel terreno umido per circa un anno.

Oltre che il contatto diretto con le feci dell’animale infetto, il contagio può avvenire per via indiretta, come durante la pulizia della lettiera dell’animale o durante il giardinaggio. Gli ortaggi possono essere contaminati dalle feci di animali infetti e anch’essi, se non opportunamente lavati o cotti, possono rappresentare un veicolo di trasmissione. Ma anche mangiare carne cruda infetta può essere una fonte di trasmissione.

Generalmente la maggior parte delle persone che contraggono l’infezione non ha sintomi perché il sistema immunitario è in grado di controllarla. Al contrario, le persone che hanno problemi del sistema immunitario possono contrarre una malattia anche grave, e le donne in gravidanza possono trasmettere l’infezione al feto con gravi conseguenze. Infatti se una donna contrae l’infezione per la prima volta durante la gravidanza, la toxoplasmosi rappresenta un rischio soprattutto per il feto


>>Continua a leggere "La toxoplasmosi: cause, sintomi e gravidanza"

11613 hits
Technotizie oknotizie Segnalo digitta Wikio Fai Informazione Stumbleupon  Technorati  Google  Bookmark   at del.icio.us Digg  Bookmark   at YahooMyWeb Bookmark   at reddit.com Bookmark   at NewsVine Bookmark   with wists Bookmark using any bookmark manager!