I veri amici dell'uomo ...

Il colore del pelo influenza il carattere dei gatti?

Scritto da G. • Sabato, 7 marzo 2015 • Commenti 0 • Categoria: Razze feline
Ci sono diversi studi sulla correlazione tra colore del pelo e il carattere del gatto.

Sembra che i gatti dal pelo rosso siano più intelligenti degli altri, che imparino più facilmente cose che gli altri faticano maggiormente ad assimilare, come ad esempio aprire o chiudere le porte.

I gatti con il pelo a macchie invece sembrano più coccoloni, sembra che abbiamo proprio la necessità del contatto fisico, specialmente del proprio padrone. Sono anche molto gelosi del proprio spazio.

Quelli che hanno il pelo completamente bianco sembrano essere i più dolci ed essere quelli che sviluppano un attaccamento esagerato al padrone.


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Il Gatto Sacro di Birmania

Scritto da G. • Martedì, 4 marzo 2014 • Commenti 0 • Categoria: Razze feline
La caratteristica principale del gatto Birmano è quella di avere i “guanti bianchi” e per questo si è guadagnato l’appellativo di “gentilgatto”, grazie anche agli occhi di color blu puro e profondo e al mantello d’oro con le punte scure ha conquistato il rango di gatto “sacro”.

La leggenda dice che una volta questo gatto aveva gli occhi gialli, ma che una notte  trovandosi in compagnia di un sacerdote di nome Mun-Ha mentre stava pregando una statua rappresentante una Dea, egli venne ucciso da alcuni terribili razziatori.

Allora il gatto salì sul cadavere del sacerdote senza smettere di fissare gli occhi della Dea e di colpo i suoi occhi divennero azzurri come zaffiri e il mantello dorato come il colore della statua, solo le zampe che poggiavano sul corpo puro del sacerdote, rimasero bianche e immacolate.
Da qui l'appellativo del "sacro".

L’aspetto del gatto Sacro di Birmania è grande e massiccio; il corpo è lungo, le zampe forti, robuste e muscolose.
La testa ha un aspetto particolare: le guance sono piene e rotonde e le orecchie di media grandezza. Il mantello è setoso, morbido e semilungo con pochissimo sottopelo.

Il carattere di questa razza è tranquillo ed equilibrato.


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Il Gatto Persiano

Scritto da G. • Mercoledì, 1 gennaio 2014 • Commenti 0 • Categoria: Razze feline
Il gatto persiano è stato selezionato da circa un centinaio di anni ed è considerato una fra le più belle e pregiate razze, tanto che vengono appositamente organizzati concorsi di bellezza ed esposizioni.

È il gatto domestico per antonomasia.
Originario dell'Asia Minore, i primi esemplari furono portati in Europa nel 1626 da Pietro Della Valle. Si trattava però di un gatto a pelo corto.
Alla razza fu dato il nome di gatto d'angora o anche gatto francese, dato che era il gatto della nobiltà d'Oltralpe.

Successivamente il gatto iniziò a diffondersi in Inghilterra e venne incrociato con una varietà di gatti più piccoli e tarchiati e col pelo lungo proveniente dalla Persia (odierno Iran) e venne creata la razza persiana. 

Il carattere di questo gatto è pacifico, molto tranquillo, e molto affettuoso, mai aggressivo. E’ molto adatto alla vita casalinga e agli ambienti domestici. I suoi movimenti sono sempre graziati ed è considerato molto adatto alla compagnia sia per i bambini che per gli anziani.

Il suo corpo, dal portamento aristocratico e flemmatico, è sodo e massiccio; ha le zampe corte e tozze e i piedi arrotondati e larghi. Il suo muso è arrotondato e si presenta schiacciato, col naso infossato e con grandi occhi tondi molto colorati ed espressivi, le cui tonalità variano dall'arancio all'azzurro, al verde, al blu, con qualche eccezione per alcuni che possono avere un occhio arancio e uno blu. Ha orecchie piccole.


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Razze di gatto

Scritto da G. • Mercoledì, 4 dicembre 2013 • Commenti 0 • Categoria: Razze feline
Iniziamo la trattazione delle razze feline con una storiella carina sull'immenso potere del gatto!

Il primo giorno della creazione, Dio creò il gatto.
Il secondo giorno della creazione, Dio creò l'uomo affinché servisse il gatto.
Il terzo giorno, Dio creò tutti gli animali della terra affinché servissero dal cibo per il gatto.
Il quarto giorno, Dio creò l'onesto e duro lavoro affinché l'uomo potesse provvedere al benessere del gatto.
Il quinto giorno della creazione, Dio creò una pallina scintillante affinché il gatto potesse giocarci o meno, a suo piacimento.
Il sesto giorno, Dio creò la scienza veterinaria per tenere in buona salute il gatto.
Il settimo giorno della creazione, Dio decise di riposarsi... ma aveva da svuotare la lettiera!

Ma torniamo seri... :-)


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Il gatto Cornish Rex

Scritto da G. • Mercoledì, 17 luglio 2013 • Commenti 0 • Categoria: Razze feline
Il Cornish rex è un gatto a pelo corto e riccio originario della Cornovaglia.

Il primo esemplare conosciuto aveva il nome di Kallibunker e nacque il 21 luglio del 1950 da una gatta calico (tricolore nera/rossa/bianca) di nome Serena, che viveva nella fattoria Ennismore, a Bodmin.
Il suffisso Rex deriva da una varietà di coniglio, dallo strano pelo riccio e fuori standard, allevata dal re del Belgio.

A parte l'impatto del pelo riccio comune, i gatti di questa razza hanno caratteristiche discostanti dal gatto Devon rex. Durante la selezione del Devon rex si provò anche ad accoppiarne esemplari con il Cornish, ma tutti i gattini risultarono a pelo liscio, a dimostrazione che le razza sono frutto di due mutazioni genetiche diverse, Gene I per il Cornish e Gene II per il Devon.
Nel suo pedigree troviamo incroci con Siamese, Orientale ed altre razze con ossatura leggera, a loro è dovuta l'eleganza innata di questo piccolo felino.

Molto affettuoso, cerca le attenzioni e le coccole delle persone. Non ama essere lasciato solo in casa.
Il Cornish Rex convive bene con altri gatti e con i cani.


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Il Gatto Esotico a pelo corto

Scritto da G. • Sabato, 6 luglio 2013 • Commenti 0 • Categoria: Razze feline
L'Exotic Shorthair o Esotic Shorthair o Esotico Shorthair è una razza di gatto riconosciuta genealogicamente ed in possesso di pedegree.

Questa razza è stata selezionata negli anni sessanta in America, incrociando il Persiano e l'American Shorthair.

Appartiene alla categoria dei gatti a pelo corto, ma è forse la razza dal mantello più folto, denso e soffice. Zampe corte e grosse, testa tonda e grossa, naso corto, orecchie piccole e distanti tra loro, coda medio/corta, occhi tondi e sporgenti. Sono riconosciute le stesse varietà di colore del Persiano: tra le livree più diffuse c'è la red tabby, la nera, la squama di tartaruga e la crema.
La sua vita media si aggira intorno ai 14 anni.

Si tratta di un gatto ideale per la vita in appartamento, meglio però se può disporre di un terrazzo o di un piccolo giardino.

Si affeziona indistintamente a tutta la famiglia ma è adatto anche ai single, potendo sopportare lunghe assenze del padrone che, al suo ritorno, accoglie con feste davvero speciali.


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Il gatto Thai, siamese tradizionale

Scritto da G. • Sabato, 6 luglio 2013 • Commenti 0 • Categoria: Razze feline
Il Gatto Thai o Siamese tradizionale è una delle razze più antiche e conosciute.

Rappresenta la morfologia tradizionale del Gatto siamese, andata scomparendo a partire dagli anni '50 e '60 del Novecento, dove invece venne selezionato il Siamese Classico, per arrivare all'odierno Siamese dalle linee estreme.

Il Thai proviene da 11 gatti che furono importati verso il 1870 in Gran Bretagna dall'antico Regno del Siam.
Dopo la prima Guerra Mondiale il Gatto Thai divenne uno dei gatti di razza più amati. Erano tondeggianti, il corpo più robusto e "grezzo" rispetto ai Siamesi .

Negli anni '50, la moda e gli allevatori spinsero a selezionare soggetti molto più longilinei ed eleganti fino ad arrivare ai Siamesi estremi di oggi. Ci furono sempre però delle persone che continuarono ad amare il Siamese Tradizionale anche se non gli era più concesso calcare le passerelle delle Esposizioni Feline.

Solo verso la fine degli anni '80 un piccolo gruppo di persone fece pressione presso un'influente associazione felina, il WCF, World Cat Federation per il riconoscimento della razza. La razza fu inizialmente denominata Crème Caramel ma il nome fu ben presto abbandonato prediligendo la denominazione Thai. Il gatto fu chiamato Thai dall'attuale Thailandia. Il nuovo nome dell'antico Regno del Siam.


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Il gatto siamese

Scritto da G. • Venerdì, 28 giugno 2013 • Commenti 0 • Categoria: Razze feline
Il siamese è un gatto di origine asiatica probabilmente del Siam (attuale Thailandia) dal corpo elegante e longilineo e la particolare testa triangolare.

Il siamese sbarcò in Europa per la prima volta nel 1871 al Cat Show di Londra, nel 1880 il re del Siam regalò due coppie di siamesi a Owen Gould, console inglese a Bangkok, che ne fece mostra a Londra.
Nel 1890 raggiunsero anche l'America dove ebbero enorme successo tanto che agli inizi del novecento la razza era tra le più amate.

Inghilterra e Thailandia sono rimaste però per tanto tempo le due patrie di maggior selezione e diffusione del siamese, con il tempo utilizzato per ibridare moltissime altre razze. Per un lungo periodo infatti il suo successo fu oscurato da razze che vedevano nel siamese la loro nascita (quelle ad occhi azzurri).
Negli Anni Sessanta, la voglia di rinnovamento toccò anche questa razza, che venne modificata ed estremizzata: nacque così il Siamese attuale.

Il siamese è un gatto di taglia media, originariamente (agli inizi del '900 fino alla fine degli anni '50) era un gatto con tratti moderatamente orientali (vedi Gatto Thai). Il siamese di oggi è un gatto lungo, spigoloso ma sempre di taglia medi


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