Lo Sphynx (il gatto nudo)
Scritto da Eliana Cortassa • Lunedì, 12 aprile 2010 • Commenti 0 • Categoria: Razze feline
Lo Sphynx è così chiamato perché ricorda i gatti delle rappresentazioni e dell’iconografia egiziana. Non costituisce il primo caso di gatto senza pelo: i felini gabri erano già noti e venerati presso gli Aztechi. I primi dati riguardanti un allevamento di Sphynx risalgono agli anni 30, in North Carolina, dove nacque una cucciola completamente priva di pelo. Fino al 1966 però erano solo casi, ma da questa data in poi in Canada intrapresero un programma di selezione per creare la nuova razza. Lo Sphynx è senza dubbio il gatto più strano che esista, il suo manto è praticamente privo di pelo, le orecchie sono grandissime e il muso aguzzo. Il suo corpo non ha segreti.
La sua sconcertante nudità ne mette in risalto la fisionomia e quello che negli altri gatti è a volte difficile intuire: zampe lunghe e muscolose, corpo longilineo ma con ossatura media, classificato come semiforeign, petto largo e addome arrotondato. Il suo corpo è ricoperto da leggerissima peluria impalpabile che, quando lo si accarezza, dà la sensazione di sfiorare una pesca. Pochi ciuffi di pelo, fine e morbido, sono concentrati sul muso, sulle
orecchie e sulla punta della coda. Il suo aspetto un po’ rugoso, il muso così espressivo, gli occhi vivi e dolci risvegliano nell’uomo l’istinto di protezione che solo i cuccioli indifesi riescono a suscitare. La temperatura interna è più alta di circa mezzo grado rispetto agli altri gatti. Ha un ottimo rapporto con i propri simili e accetta di buon grado anche la convivenza con i cani. Soffre se trascurato, adora sentirsi al centro dell’attenzione ed essere coccolato continuamente. E’ un gatto spiritoso, agilissimo, particolarmente affettuoso e disponibile.

Il nome Burmilla deriva dalla fusione tra Burmese e Chinchilla, a ricordo dell’accoppiamento tra le due razze entrambe di proprietà della baronessa londinese Miranda Von Kirchberg, e nacquero, l’11 settembre 1981 quattro meragliose gattine che presentavano un pelo più fitto e denso di un normale gatto a pelo corto e il sottopelo bianco candido,
con le punte argento come quello del Silver shaded.
Il suo carattere è un meraviglioso incrocio tra l’intraprendente e curioso Burmese e il pacifico Persiano. Da cucciolo è molto attivo, mentre da adulto diventa più tranquillo e pacato. Il padrone ideale di questo gatto è una persona che desidera un gatto raro e prezioso, docile ma nello stesso tempo vivace e intraprendente.
Le origini di questa razza sono nel nord della Thailandia, e in antichità era considerato un prezioso portafortuna che veniva offerto in dono agli sposi novelli e custodito gelosamente, in quanto l’argento del suo mantello era simbolo di salute, il blu richiamava le nuvole cariche di pioggia mentre gli occhi del colore del riso immaturo erano auspicio di buon raccolto.
mentre per altre razze come il British o l’Europeo il blu è solo una delle tante varietà di colore ammesse per il Korat rappresenta la caratteristica imprescindibile dello standard.
Il Korat è essenzialmente un gatto casalingo, tranquillo, sensibile e affettuoso. E’ un animale molto controllato che, pur amando il suo padrone in modo esclusivo, raramente si abbandona a smancerie. 
La caratteristica principale di questa razza è che i gatti hanno le orecchie arricciate, dovuta alla presenza del gene “Cu”. Il gene Curl o gene delle orecchie piegate (in inglese curl significa ricciolo) è un gene dominante nato da una mutazione spontanea.
praticassero frequenti accoppiamenti in consanguineità non sono state segnalate nascite di soggetti con malformazioni scheletriche o anomalie genetiche. Il gene agisce sulla cartilagine
dell’orecchio che nella sua parte mediale e per un terzo dell’altezza totale si presenta rigida mentre è flessibile nella parte superiore. 
Il comune gatto di casa è quello domestico, senza pedigree o standard, che non ha antenati famosi nel suo albero genealogico. Di avi invece ne ha molti, un esercito di gatti liberi che per secoli hanno lottat
o per conquistarsi uno spazio vitale. 

Li troviamo ovunque nelle strade, sui tetti, nei giardini condominiali, in campagna e per i più fortunati in famiglia.

più profondo e brillante possibile. Le orecchie sono di media grandezza, ben distanziate, con la base larga e le punte leggermente arrotondate.
I gatti di razza Abissina hanno un aspetto aggraziato nei lineamenti e dolci nell’espressione. 
E’ un gatto esuberante, attivo, estroverso, dalla forte personalità ma sereno ed equilibrato. Particolarmente socievole ama la compagnia dell’uomo. E’ molto affettuoso e adora essere coccolato e viziato.
i suoi occhi divennero azzurri come zaffiri e il mantello dorato come il colore della statua, solo le zampe che poggiavano sul corpo puro del sacerdote, rimasero bianche e immacolate. Da qui l'appellativo del "sacro".
L’aspetto del gatto Sacro di Birmania è grande e massiccio; il corpo è lungo, le zampe forti, robuste e muscolose. La testa ha un aspetto particolare: le guance sono piene e rotonde e le orecchie di media grandezza. Il mantello è setoso, morbido e semilungo con pochissimo sottopelo. 

