I veri amici dell'uomo ...

Le leggende sul gatto d'Angora Turco

Scritto da G. • Mercoledì, 30 gennaio 2013 • Commenti 0 • Categoria: Cure del gatto
Il gatto Angora Turco è un piccolo felino di razza originario della Turchia e caratterizzato da eccezionale eleganza, dal pelo lungo e sericeo, e da un carattere molto vivace, comunicativo e socievole.

Le origini dell'Angora Turco sono molto antiche e si possono, forse, far risalire sino al XV secolo.

Fino al 1930 si hanno solo poche notizie, sporadiche e indiziarie, mentre la storia comincia ad avere contorni nitidi dalla terza decade del XX secolo, quando il governo turco proclamò la variante bianca tesoro nazionale e iniziò un programma di protezione e allevamento presso gli zoo di Ankara, Izmir e Istanbul.

Attorno a questi gatti gravitano anche molte leggende, per lo più di origine turca. La più antica riporta che il gatto amato da Maometto fosse un gatto a pelo lungo rosso, di nome Muezza.

Sembra anche che la regina di Francia Maria Antonietta avesse gatti d'Angora, e la cosa è probabile, e che, alla vigilia della rivoluzione francese, li affidò ad una persona fidata affinché li salvasse portandoli in America. Lei non li raggiunse mai, ma la leggenda narra che da quei gatti sarebbe poi nato il Maine Coon.


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Le cure del gatto

Scritto da G. • Martedì, 29 gennaio 2013 • Commenti 0 • Categoria: Cure del gatto
Il gatto è un animale il cui addomesticamento è relativamente recente.

Per questo conserva una sua naturale diffidenza e indipendenza.
Nei gatti non esiste una struttura gerarchica come nei cani, e dunque il suo rapporto con gli umani è diverso: l'essere umano viene considerato come una madre sostitutiva che è utile per procurare il cibo e garantisce protezione.
Il gatto infatti è un animale più legato al territorio che non al branco, a differenza del cane.

Non per questo il gatto non può provare affetto verso le persone e può anche essere protettivo. Nella maggior parte dei casi se allevato da piccolo il suo atteggiamento verso il padrone è affettuoso e dolce.
Il gatto può inoltre manifestare il proprio affetto verso il padrone facendo le fusa ed allungando le zampe. In tali momenti resta con gli occhi chiusi ed il padrone, in una forma di imprinting, rappresenta per lui la vera madre.

Un altro modo di riconoscere l'umano come una "mamma" è quello di grattare il torace o un'altra parte del corpo del compagno umano con le zampe anteriori. Questo comportamento è detto "fare la pasta", in quanto le zampe si muovono come le braccia di un uomo quando impasta la farina, ed è un'azione tipica dei gattini sotto allattamento che in questo modo stimolano la lattazione dalle mammelle materne.


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Il gatto abissino

Scritto da G. • Martedì, 27 novembre 2012 • Commenti 0 • Categoria: Cure del gatto
Il gatto abissino, prende il nome dalla sua regione di origine, l'Abissinia, il nome con cui era chiamata l'Etiopia.

Si pensa che sia una delle razze più antiche e la stirpe dei gatti abissini occidentali pare derivare dalla gatta Zula, introdotta in Inghilterra dall'Etiopia tramite un comando militare inglese, nel 1868.
Alla fine del XIX secolo i resti mummificati degli antichi gatti Egizi e le riproduzioni negli affreschi tombali furono messi a confronto con i gatti Abissini e si rilevò la perfetta somiglianza.
Pertanto oggi è credenza diffusa che la razza abissina sia discendente dei gatti egizi.
Gli Egizi adoravano tra l'altro la dea Bastet, raffigurata anche come un gatto.
Oggi la razza abissina è molto diffusa negli Stati Uniti, meno in Europa.

Essendo una razza di origine etiope, il gatto abissino ha buona resistenza alle alte temperature.

Il corpo di taglia media varia tra i 4 e i 7,5 chili, è slanciato, snello e aggrazziato con arti sottili ma muscolosi che terminano in piedi piccoli e ovali. Gli occhi sono  ovali e obliqui posti su un capo a cuneo, la coda è lunga e affusolata.[


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Il gatto in autunno

Scritto da G. • Venerdì, 12 ottobre 2012 • Commenti 0 • Categoria: Cure del gatto
Arrivano i primi freddi ed i gatti cominciano ad infittire il loro pelo.

Per i gatti a pelo lungo bisogna riprendere le spazzolature quotidiane per mantenere il mantello libero dai nodi.

Le operazioni di toelettatura vanno prestate con attenzione soprattutto in corrispondenza di ascelle, petto e sul retro delle cosce. Zone più difficili ed in cui il pelo tende maggiormente ad aggrovigliarsi.

Per facilitare queste operazioni è bene che i gatti vengano abituati al trattamento fin da piccoli, affinchè si lascino pettinare tranquillamente anche da adulti.

Con l'avvicinarsi del freddo aumentano le necessità caloriche e tutti i gatti che si presentino sciupati vanno alimentati con un cibo ricco e abbondante.


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La cuccia per un gatto è necessaria?

Scritto da G. • Giovedì, 30 agosto 2012 • Commenti 0 • Categoria: Cure del gatto

In effetti i gatti dormono praticamente ovunque: sul letto, sul divano, sul tappeto, sul pavimento, sui libri, sulle scarpe, sull’erba, sulla ghiaia, sul ramo di un albero e persino sul termosifone. A differenza dell’uomo, il gatto non ha bisogno di una superficie soffice o piatta su cui dormire.

E allora perché comprare al gatto una cuccia? La risposta è semplice: cuccie e lettini per gatti sono, come numerosi altri prodotti, rivolti soprattutto a soddisfare i piaceri dei padroni e non reali necessità degli animali. 


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Lo svezzamento di un gatto

Scritto da G. • Giovedì, 23 agosto 2012 • Commenti 0 • Categoria: Cure del gatto

Si può iniziare ad alimentare i piccoli con cibo diverso dal latte materno verso le 3 settimane di età, usando all’inizio del latte commerciale per i gattini  somministrato con un cucchiaino. Dopo pochi giorni si addizionerà a questo del cibo solido secco o umido per gattini in crescita, oppure un prodotto omogeneizzato a base di carne o pesce (una corretta miscela sarà formata da una parte di cibo secco + 3 parti di latte o acqua, oppure da due parti di cibo in scatola o fresco +  1 parte di latte o acqua).

Si porrà il cibo precedentemente riscaldato in una ciotola poco profonda e si incoraggeranno i piccoli spalmandone un poco sulle loro labbra (fate attenzione a non farlo entrare nelle narici), oppure intingendovi un dito che poi si metterà loro in bocca. Appena i micetti avranno imparato a mangiare da soli, si toglierà gradatamente l’acqua o il latte dalla miscela.



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L'alimentazione del gatto

Scritto da G. • Domenica, 19 agosto 2012 • Commenti 0 • Categoria: Cure del gatto

Il gatto è un carnivoro che in natura si nutrirebbe di roditori o altre piccole prede. Tollera perfettamente diete ricche di proteine animali e grassi, mentre digerisce con difficoltà l’amido (pasta, riso) a meno che non venga somministrato in piccole quantità e ben cotto. Il metabolismo del gatto è tale che permette la trasformazione delle proteine in energia e glucosio (zucchero semplice), a differenza di altre specie che invece a questo scopo hanno bisogno di introdurre grassi e zuccheri con la dieta.

Alcuni principi essenziali nel suo regime alimentare sono la taurina e l’arginina (amminoacidi contenuti in molte proteine animali, meno in quelle vegetali), l’acido arachidonico (acido grasso contenuto principalmente nei grassi animali) la vitamina B6 e la niacina (presenti nei tessuti di origine animale). La carenza di uno o più dei suddetti elementi nella dieta, provoca gravi danni alla salute; un’alimentazione equilibrata e completa rappresenta quindi un importante fattore di prevenzione nei riguardi di varie malattie. Un gatto durante i periodi di crescita, gravidanza e allattamento (nella madre il fabbisogno cresce del 20-25% rispetto al normale) richiede un maggior apporto nutritivo di un soggetto adulto che svolge una normale attività. 


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Anche il micio ha bisogno di attenzioni

Scritto da G. • Sabato, 21 luglio 2012 • Commenti 0 • Categoria: Cure del gatto

Indipendente, abitudinario. Disposto a vivere al chiuso, il gatto è un animale che si presta a stare in appartamento. Ma anche se si adatta a ogni situazione, se costretto, ciò non significa che debba essere abbandonato. Al contrario ha bisogno di coccole e attenzioni e di un ambiente confortevole. Una cuccia morbida e tranquilla. E’ la prima cosa che serve al micio di casa.

Lontana dalla zona cibo, la cassettina con la sabbia, che deve essere sempre perfettamente pulita. Non dimenticate i giochi. Il gatto ama giocare, soprattutto rincorrere gli oggetti. Procurate alcuni giochini e soprattutto qualcosa con cui possa affiliare le unghie. Variare i sapori. Il gatto è più raffinato ed esigente nella scelta del cibo e si annoia facilmente se mangia sempre le stesse cose. 


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