I veri amici dell'uomo ...

L'arrivo di un cucciolo in casa

Scritto da G. • Martedì, 31 dicembre 2013 • Commenti 0 • Categoria: Cure del cane
L'arrivo del cucciolo in una casa è un momento molto importante.

Il piccolo deve essere accolto con garbo e dolcezza, senza lasciare che i bambini lo strapazzino e senza pretendere che sia perfetto e che si comporti in modo educato fin da subito.


Il cucciolo ha infatti appena lasciato l'unico mondo che conosceva, con tutte le sue sicurezze, il calore e la compagnia dei fratellini, la presenza protettrice della madre.

La vostra casa per lui è una cosa tutta nuova, i colori, le luci, le voci, l'ambiente, tutto da scoprire. Anche il gusto della sua nuova pappa probabilmente è molto diverso.

Non farà la pipì nella sua sabbietta, ma comincerà subito a lasciare un segno della sua presenza, a mettere la sua firma, cercando di marcare il proprio territorio.


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Il Rottweiler

Scritto da G. • Lunedì, 30 dicembre 2013 • Commenti 0 • Categoria: Razze canine
Il nome di questa razza deriva da quello della città tedesca di Rottweiler, dove era molto diffuso, utilizzato per difendere la proprietà, fare la guardia, trainare carretti e di eseguire tanti altri impieghi.

Celebre un tempo anche per la sua abilità come cane bovaro veniva proprio usato dagli allevatori per fare la guardia agli animali quando dovevano intraprendere lunghi viaggi per la transumanza dei loro animali: il cane li accompagnava per giorni e giorni e in questi lunghissimi viaggi proteggeva la mandria e il proprietario dagli assalti dei briganti e dei lupi.

La capacità di difesa di questi molossi era così eccezionale da spingere i mercanti, che tornavano con forti somme di denaro ricavate dalla vendita del bestiame, a legare il loro guadagno attorno al collo del cane, che avrebbe saputo custodirlo meglio di loro stessi.

Oggi è un cane molto temuto, per colpa di persone che lo acquistano solamente per avere un cane temibile, addestrandolo in modo errato. In realtà il Rottweiler, pur essendo un cane predisposto alla difesa, è fondamentalmente buono e leale sempre.

E’ un cane di taglia superiore alla media con corpo ben muscoloso. È una razza forte, ma con grande elasticità e resistenza. Possiede delle mascelle eccezionalmente forti ed è dotato di un morso potentissimo.

E' un cane tranquillo, fedele con coloro che considera amici, ma si rivela un temibilissimo difensore e guardiano nei confronti di intrusi o estranei, infatti quando avverte una minaccia rivolta al padrone, diventa terribile e il suo coraggio non conosce flessioni o debolezze.

È istintivamente obbediente e possiede capacità di apprendere al di fuori del comune. Dotato di ottima memoria, facilmente addestrabile, non dimentica mai quanto gli è stato insegnato. Adora i bambini che vigila con commovente costanza. È considerato anche un ottimo cane per la famiglia e da compagnia.


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Cosa fare quando troviamo un gattino abbandonato?

Scritto da G. • Venerdì, 27 dicembre 2013 • Commenti 0 • Categoria: Cure del gatto
Può capitare di trovare un gattino tutto solo, ed è sicuramente un atto di generosità prenderlo e portarselo a casa.
Ma cosa bisogna fare prima di tutto?


Per prima cosa è giusto osservare attentamente tutto il corpo del micino per vedere se esistono anomalie come chiazze senza pelo, secrezioni dagli occhi, dal naso o dalle orecchie. In questi casi bisogna rivolgersi al veterinario.

Anche se questa prassi è consigliabile comunque in quanto i gatti abbandonati generalmente sono deperiti e quindi più soggetti a malattie come micosi o parassitosi


Se il micino è proprio piccolo avrebbe ancora bisogno delle cure che solo la madre è in grado di dargli, ma possiamo tuttavia tentare di sostituirci a lei, ad esempio, per massaggiargli delicatamente il ventre in modo da stimolare la defecazione e l’eliminazione dell’urina e pulirgli la zona genitale con un batuffolo di cotone umido.

Nel caso in cui fosse più piccolo di un mese di età, bisogna tenerlo in un posto confortevole e al caldo (ad esempio vicino ad una borsa dell’acqua calda avvolta in uno straccio di lana), questo perché fino a quell’età non è in grado di regolare la propria temperatura corporea.
Se il micino trovato è di pochi giorni è meglio trovargli una gatta che gli faccia da balia perché è davvero molto difficile che riesca a sopravvivere.


Un gattino sano, durante le prime 2-3 settimane di vita deve solo mangiare e dormire. Se piange o è irrequieto vuol dire che non mangia abbastanza o che ha freddo. Dopo che ha mangiato, l’addome deve essere gonfio ma non sovradisteso… se riceve troppo latte può presentare diarrea.


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La sverminazione del cucciolo

Scritto da G. • Venerdì, 27 dicembre 2013 • Commenti 0 • Categoria: Cure del cane

La sverminazione del cucciolo deve cominciare molto presto e serve per garantirgli uno sviluppo sano e normale.

La prima dose di vermifugo va somministrata a 12-15 giorni dalla nascita, per 3 giorni di fila.
Quando il cucciolo ha circa 3 settimane è utile fargli un'iniezione sottocutanea.

I cuccioli ricevono poi un trattamento vermifugo quando hanno due mesi, seguito da una dose al mese fino a 8 mesi di età.

In seguito il trattamento viene ripetuto normalmente una volta all'anno; due volte se il cane è a contatto con un bambino in tenera età, in quanto esistono rischi di contaminazione.

La femmina in gravidanza deve essre sverminata dieci giorni pirma e dieci giorni dopo il parto, ma anche una settimana prima dell'accoppiamento.
Affinchè la sverminazione sia efficace contro la tenia bisogna associare il vermifugo a un trattamento pulcicida, perchè le pulci sono portatrici di questo parassita intestinale.


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Le vaccinazioni per il cane

Scritto da G. • Venerdì, 27 dicembre 2013 • Commenti 0 • Categoria: Cure del cane

E' importante vaccinare un cucciolo per permettergli uno sviluppo sano.

A due mesi: prima iniezione del vaccino quadrivalente (contro il cimurro, l'epatite, la leptospirosi, la parvovirosi).

Il cimurro: provoca sintomi digestivi, nervosi o respiratori. Tra i postumi della malattia, per i cani che la sopravvivono ci sono anche le crisi epilettiche.
L'epatite: causa febbre, gastroenterite e un rigonfiamento dei gangli.
La leptospirosi: si presenta in due forme. La prima provoca una gastroenterite emorragica e la seconda un ittero.
La parvovirosi: è una gastroenterite

A tre mesi: richiamo del primo vaccino e prima vaccinazione antirabbica

La rabbia: è una malattia inguaribile, fortunamente oggi è rara, che provoca encefalite e alterazioni del comportamente insieme a incapacità di inghiottire e quindi salivazione eccessiva. La vaccinazione è obbligatoria solo se ci si reca all'estero o si partecipi ad esposizioni o concorsi o comunque se si verifichino focolai nel territorio.


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Il Terranova

Scritto da G. • Giovedì, 26 dicembre 2013 • Commenti 0 • Categoria: Razze canine
Il Terranova è un cane originario dell'isola canadese di Terranova.

Vi sono molte curiose ipotesi sull'origine di questa razza. La più probabile fa risalire questo cane ai cani da orso portati dai vichinghi sulle loro navi durante le loro esplorazioni.
Altri fanno risalire la razza ai mastini del Tibet, o a loro successori passati in America attraverso lo stretto di Bering durante le glaciazioni.
Il cane veniva impiegato per la caccia, il traino e la guardia ai villaggi.

Tra il XVIII e il XIX secolo tra le isole canadesi del nord-atlantico esisteva una razza denominata Cane di St. John's, utilizzata sia dai pescatori per il recupero delle reti e per il salvataggio in acqua, che dai cacciatori da riporto. Da questi cani si ritiene siano partite le selezioni, sia del Terranova, che del Labrador.

La razza è famosa per la sua caratteristica di amare l'acqua. Ed è per questo motivo che spesso è utilizzata per il soccorso in acqua.
Il suo istinto al salvataggio è così forte che talora può salvare anche chi non ne ha bisogno.

Dal punto di vista caratteriale è amichevole, giocherellone, difficilmente reagisce con rabbia e aggressività a meno che non ci sia un reale pericolo per il suo padrone. È una razza che si affeziona moltissimo. Cane delicato nei primi mesi di vita, ma molto robusto da adulto.
Il Terranova è un cane di grossa taglia, forte, elegante, armonico, agile, resistente.

Molti anni fa veniva usato come cane da lavoro nei boschi o durante la pesca perchè, essendo molto forte, può trasportare il doppio del suo peso.

Il Terranova ha pelo piatto e leggermente ondulato, lungo, duro al tatto, un po’ oleoso. Anche il sottopelo è grasso, per impedire all’acqua di raggiungere la pelle.

E' un cane eccezionale: buono, coraggioso, altruista, intelligente, umano.

Il Terranova possiede l’istinto innato di tuffarsi in acqua per salvare le persone, ed è per questo che viene utilizzato per salvare la gente che si trova in difficoltà per riportarla a riva in salvo.



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Il San Bernardo

Scritto da G. • Lunedì, 23 dicembre 2013 • Commenti 0 • Categoria: Razze canine
L'origine del cane di San Bernardo sembra risalire ai molossi romani selezionati nel tempo per adattarsi ai climi di montagna.

Probabilmente questi cani presidiavano con i soldati i punti strategici dei valichi e delle vie di comunicazione, al tempo dei romani e poi anche successivamente.

I cani allevati al colle di San Bernardo sono documentati per la prima volta in un dipinto del 1600 del pittore Salvator Rosa.
Probabilmente i primi cani vennero donati ai monaci che abitavano il Monastero di San Bernardo da alcune famiglie nobili per la guardia e la protezione dagli assalti briganti. Ma ben presto i cani vennero usati anche per il trasporto di piccoli carichi come latte e formaggi, per l'azionamento di dispositivi a mulino...
Inoltre i monaci li usarono per tracciare piste nella neve fresca, per prevedere la caduta di valanghe e ritrovare i viaggiatori dispersi col maltempo.

Fra i cani San Bernardo il più famoso fu Barry I (1800-1814), protagonista del salvataggio di circa 40 persone. Alla sua morte, il suo corpo venne imbalsamato e conservato presso il Museo di Storia Naturale di Berna, e da allora il miglior maschio di ogni cucciolata dell'allevamento dell'ospizio prende il nome di Barry.
La razza inizialmente conosciuta come mastino delle Alpi, nel 1800 si iniziò a diffondere come chien Barry (cane Barry, dal nome del suo esponente più famoso).

La denominazione cane di San Bernardo venne usata per la prima volta nel 1862, in occasione di un'esposizione cinofila presso Birmingham, e si iniziò ad usare universalmente verso il 1880.

Essendo un cane di grandi dimensioni è molto importante l’alimentazione e l’ ambiente in cui facciamo vivere il nostro amico. Basti pensare che alla nascita un cucciolo pesa mediamente 700/800 g e cresce così velocemente da arrivare all’ età di due mesi ad un peso di circa 15 kg.

Il cane dovrebbe vivere all'aperto, su terreni naturali, è un cane rustico, ricordiamoci però in particolare durante la crescita sarebbe meglio non fargli fare dei movimenti bruschi come le scale o i salti in quanto le articolazioni sono molto delicate in questo periodo.

Il Cane di San Bernardo è un mito vivente, buono e coccolone soprattutto con i bambini da cui si lascia fare veramente di tutto e con una pazienza infinita, un vero e proprio cane “Baby sitter”.


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Il Bovaro del Bernese

Scritto da G. • Domenica, 22 dicembre 2013 • Commenti 0 • Categoria: Razze canine
Il Bovaro del Bernese è un cane di grossa taglia, molto forte e robusto, ma allo stesso tempo molto bello ed elegante.

Il bovaro del bernese è un grande cane appartenente alla categoria dei bovari svizzeri, tricolore a pelo lungo, di grossa taglia, originario delle campagne centrali della Svizzera e delle Prealpi Bernesi.

In origine era utilizzato come cane da guardia, traino e custodia di mandrie nel cantone di Berna, oggi è un cane da famiglia.
Lo si può genericamente definire un cane dalla triplice attitudine (guardia, difesa e compagnia).
Viene chiamato anche Vaccaro o Bovaro da stalla, in ricordo alle sue origine da compagno degli animali di allevamento.

Già i vasi decorati di epoca romana mostrano un cane che ricorda molto nella forma e nel colore il Bovaro Bernese, che si ritiene quindi essere d'antica origine: è molto probabile che il Bernese sia uno dei progenitori del Cane di San Bernardo e di qualche altro molosso, tra cui il moderno Rottweiler.

L'allevamento in purezza della razza inizia nel 1907 da parte di allevatori della regione di Burgdorf.
Nel 1910, a Burgdorf, in occasione di una mostra cinofila, i contadini della regione riuscirono già a presentare ben 107 soggetti.
Da quel momento la razza fu denominata "Bovaro del Bernese". Alla fine degli anni '40 sono documentati alcuni incroci con dei Terranova per meglio stabilizzare la razza. La durata media della vita di questa razza è di soli 7 anni,sebbene se il cane sia tenuto bene,possa arrivare ai 12-13 anni.

Il carattere di questo cane è molto esuberante ed affettuoso, diffidente con gli estranei ma mai inutilmente aggressivo, diventa molto giocoso e protettivo nei confronti dei bambini, per questo viene anche detto cane "babysitter".

Questa tipologia di cane ha la necessità di sapere che ci siete, ha bisogno di contatto, di essere molto spesso coccolato.

Si affeziona a tutti i componenti della famiglia, e specialmente ad una persona in particolare, e riconosce in esso un punto di riferimento per la vita. Tendenzialmente si affeziona e obbedisce al massimo a due persone del nucleo familiare che ritiene i "capobranco", indipendentemente dall'età, dato che molti bovari scelgono come "padroni" dei ragazzini, e dai quali non si vorrà mai separare e a cui riserverà sempre una pura e semplice fedeltà assoluta.

Bisogna inoltre riconoscere la sua intelligenza nell'apprendimento di comandi basilari e difficili. Assieme con altri suoi simili socializza abbastanza bene, ma tuttavia serve diverso tempo a tutte le razze in generale a socializzare con altri cani. È un cane anche molto dolce.

Il cucciolo di bernese ha un comportamento tutto caratteristico che lo porta a dormire per buona parte della giornata, dedicando le ore di veglia a esplorare l'ambiente, a mangiare, a fare i bisogni e giocare; ai cuccioli bastano pochi minuti di gioco per stancarsi molto, infatti dopo essere stati coccolati ed essersi rotolati per terra, i cuccioli di bovaro del bernese cadono in un profondo sonno per diverse ore.

Durante questi lunghi sonni è preferibile non svegliarli o prenderli in braccio, in quanto dormendo crescono, irrobustiscono le difese e recuperano molte energie.

Per punirlo basterà ignorarlo e non dargli più attenzioni, per lui sarà un colpo al cuore e capirà di aver sbagliato.



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