I veri amici dell'uomo ...

Il gatto colourpoint

Scritto da G. • Venerdì, 28 giugno 2013 • Commenti 0 • Categoria: Cure del gatto
Con il termine colourpoint si intende la tipica colorazione a motivo siamese di alcune razze feline.

Dall'inglese colour (colore) e point (punta) vuol dire punte colorate.
Le punte sono quelle del corpo e vale a dire: muso; orecchie; zampe; coda; genitali nel caso dei gatti maschi.

Il responsabile di questa particolare colorazione è il gene Himalaiano. Per tale motivo spesso si usa dire Gatto Himalaiano per identificare un gatto colourpoint. Il pelo si colora principalmente nelle zone più fredde del corpo (appunto i points), mentre nelle zone più calde (come ad esempio la pancia) tende a rimanere più chiaro. Le zone chiare non sono di un bianco puro, ma appaiono scolorite e della stessa tonalità dei points. Questo gene agisce sul pelo in crescita. Per tale motivo i cuccioli nascono bianchi in quanto nella pancia della mamma si trovano ad una alta temperatura costante su tutto il corpo. Dopo la nascita le zone che si colorano per prima, contemporaneamente alla crescita del pelo nuovo, sono quelle più esposte alla temperatura esterna: le punte delle orecchie.

Alla prima settimana di vita anche la coda e le zampe prendono una sfumatura leggera colorata. La colorazione perfetta e completa in assoluto si ha a due anni di vita del gatto e dopo aver superato almeno una stagione invernale.


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Il gatto siamese

Scritto da G. • Venerdì, 28 giugno 2013 • Commenti 0 • Categoria: Razze feline
Il siamese è un gatto di origine asiatica probabilmente del Siam (attuale Thailandia) dal corpo elegante e longilineo e la particolare testa triangolare.

Il siamese sbarcò in Europa per la prima volta nel 1871 al Cat Show di Londra, nel 1880 il re del Siam regalò due coppie di siamesi a Owen Gould, console inglese a Bangkok, che ne fece mostra a Londra.
Nel 1890 raggiunsero anche l'America dove ebbero enorme successo tanto che agli inizi del novecento la razza era tra le più amate.

Inghilterra e Thailandia sono rimaste però per tanto tempo le due patrie di maggior selezione e diffusione del siamese, con il tempo utilizzato per ibridare moltissime altre razze. Per un lungo periodo infatti il suo successo fu oscurato da razze che vedevano nel siamese la loro nascita (quelle ad occhi azzurri).
Negli Anni Sessanta, la voglia di rinnovamento toccò anche questa razza, che venne modificata ed estremizzata: nacque così il Siamese attuale.

Il siamese è un gatto di taglia media, originariamente (agli inizi del '900 fino alla fine degli anni '50) era un gatto con tratti moderatamente orientali (vedi Gatto Thai). Il siamese di oggi è un gatto lungo, spigoloso ma sempre di taglia medi


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