I veri amici dell'uomo ...

Il comportamento dei gatti: il territorio

Scritto da G. • Mercoledì, 30 novembre 2011 • Commenti 0 • Categoria: Cure del cane

Il territorio. Ha un ruolo importante nella vita del gatto il quale ne definisce i confini urinando e marcando con gli artigli gli oggetti e le strutture che lo delimitano. E’ questo un istinto ancestrale, tipico di ogni animale predatore, ed è basilare per il micio possedere un territorio da controllare e difendere. Le dimensioni del territorio possono variare da pochi metri quadri (in appartamento) a numerosi isolati (in città) o a vari campi (in campagna). Difficilmente i gatti domestici abbandonano il territorio, eccetto che per cacciare e per accoppiarsi, sebbene amino girovagare e alcuni tra di loro manifestino una vera e propria indole vagabonda.

Se un gatto lascia definitivamente quello che era stato il suo territorio di solito è comunque dovuto a cause esterne, quali per esempio, l’invasione da parte di un antagonista più giovane e forte con conseguente definitiva sconfitta in battaglia, o un evento particolarmente traumatizzante. Il territorio di un gatto, piccolo o grande che sia, comprende dei confini, costituiti di solito da vere e proprie strutture tipo inferriate, strade, siepi, ecc. , oltre i quali viene rispettata una zona cuscinetto, considerata di libero accesso e passaggio per gli individui di altri territori, e dove è possibile incontrare i propri simili e intrattenere rapporti non conflittuali. All’interno del territorio è inoltre prevista una zona di “vendetta”, di solito sistemata in posizione elevata, dalla quale è possibile controllare confini e invasioni.

Il gatto vi trascorre parecchie ore della giornata in attenta osservazione, sebbene a prima vista possa sembrare che stia semplicemente riposando, e questo è un atteggiamento tipico che vi capiterà di osservare spesso. Il territorio viene inoltre regolarmente e giornalmente marcato con urina ed escrementi, nonché ispezionato a ogni uscita. E’ facile comprendere quindi, come sia difficile, per i gatti maschi, costretti a vivere in un appartamento, capire il vostro disappunto e le vostre reazioni di fronte alle inevitabili “segnalazioni territoriali” che potrebbe cercare di apporre su muri, tendaggi e mobilio.


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ll comportamento dei gatti: la lotta

Scritto da G. • Sabato, 26 novembre 2011 • Commenti 0 • Categoria: Cure del cane

Nonostante siano cacciatori solitari, i gatti stanno sempre più trasformandosi in animali sociali. Anche se il vostro animale è l’unico di casa egli, a meno che non viva in un appartamento dal quale non ha possibilità di uscire, fa comunque parte di una comunità, formata dagli altri gatti del quartiere o della zona in cui vive. All’interno di questa comunità esistono precise regole e gerarchie che è bene conoscere, per capire bene il comportamento del vostro micio.

La lotta. Sono solo due i casi in cui un gatto si manifesta aggressivo verso i suoi simili e disposto alla guerra: per difendere il proprio territorio o per contendersi i favori di una femmina. Anche in questi casi, però, difficilmente si arriva ad una vera e propria battaglia. Il gatto cerca di intimorire il suo avversario attraverso comportamenti rituali che possono andare dal semplice atteggiamento minaccioso del pelo irto, alle sferzate di coda, all’urlo di guerra e così via. Di solito questi comportamenti sono sufficienti a intimorire l’avversario e a convincerlo alla ritirata.


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L'alimentazione di un gatto anziano

Scritto da G. • Venerdì, 18 novembre 2011 • Commenti 0 • Categoria: Cure del gatto

Con il sopraggiungere dell’anzianità il gatto mostra diversi cambiamenti fisici e comportamentali. La sua dieta ideale è quella razione che permette di prevenire lo sviluppo di patologie croniche o di rallentare il progredire di quelle eventualmente presenti. Le esigenze alimentari di un gatto anziano differiscono da quello di un gatto giovane. Il rallentamento del metabolismo e del movimento fa si che necessiti di una quantità inferiore di calorie. La riduzione dell’attività fisica, infatti, provoca un minore fabbisogno di energia che associato alla diminuzione del metabolismo basale, si traduce in un fabbisogno energetico totale pari al 30-40% .

Inoltre le capacità digestive possono diminuire notevolmente, rendendo necessaria la somministrazione di una dieta altamente digeribile. L’appetibilità gioca un ruolo molto importante perché i gatti anziani, a volte, dimostrano un appetito un po’ capriccioso e hanno anche bisogno di un cibo che si possa masticare facilmente. Anche il livello di fibra nella dieta dev’essere maggiore, per prevenire la costipazione. I gatti anziani, più di altri, sono soggetti alle malattie renali. Poiché l’eccesso di fosforo nell’alimentazione può aggravare la malattia, si consiglia, dopo i 7 anni di età dell’animale, la somministrazione di diete bilanciate a contenuto di fosforo controllato. Esistono alcune tipologie tipiche della terza età che devono essere prevenute o prontamente individuate.

Con l’avanzare dell’età del gatto, invecchia anche il sistema cardiovascolare e diminuiscono l’elasticità dei vasi e la capacità funzionale cardiaca. E’ più facile anche riscontrare l’insorgenza di patologie polmonari e dell’intero albero respiratorio, ed è quindi consigliabile rivolgersi al proprio veterinario ogni qualvolta si osservi una respirazione difficoltosa o si sentano rumori respiratori anomali. Altri organi da tenere sotto controllo sono le orecchie e gli occhi: è possibile che si sia verificato un calo dell’udito e della vista se, per esempio, il gatto non risponde più a richiami abituali come il rumore dei croccantini che ottiene scuotendo la scatola o mostra la tendenza a urtare i mobili. Anche i denti possono presentare dei problemi: è comune rilevare la presenza di tartaro, gengiviti o addirittura accorgersi della perdita di uno o più denti. A causa della diminuzione dell’attività fisica e delle minori necessità caloriche molti gatti anziani tendono ad ingrassare. Un gatto in soprappeso non è solo un gatto goffo, ma un soggetto maggiormente predisposto alle patologie tipiche della senilità.


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L'alimentazione di un gatto adulto

Scritto da G. • Lunedì, 14 novembre 2011 • Commenti 0 • Categoria: Cure del gatto

La dieta di mantenimento per un gatto adulto è la razione che deve essere adottata per tutti quegli animali che normalmente vivono nelle nostre case, hanno raggiunto la maturità e non si trovano in particolari condizioni quali gravidanza, lattazione, stress o situazioni patologiche. Affinché possa essere somministrato per lunghi periodi di tempo, l’alimento ideale dev’essere estremamente appetibile ma anche ben formulato, per garantire la prevenzione di fenomeni carenziali e il mantenimento di un peso ideale. Per questo il gatto adulto necessita di una dieta appetibile, a base di alimenti di prima qualità, che fornisca il giusto rapporto di proteine di origine animale, facilmente digeribile, opportunamente integrata con taurina e con basse dosi di magnesio.

Una dieta con una percentuale di magnesio troppo alta potrebbe, infatti, essere pericolosa per la formazione di cristalli di fosfato ammonio magnesiaco nelle urine; una dieta carente in taurina potrebbe essere il fattore scatenante di gravi patologie cardiache od oculari; un eccesso di sodio e di fosforo potrebbe aggravare l’ipertensione e le patologie a carico del rene. Bisogna fare molta attenzione a non esagerare con le integrazioni. Nell’adulto come nel cucciolo, un eccesso di Sali minerali e vitamine è dannoso quanto la loro carenza. Se il gatto assume diete commerciali preconfezionate non è necessario alcun integratore; se al contrario, se la sua alimentazione è prevalentemente casalinga bisognerà integrare la sua dieta ma solo sotto stretto controllo veterinario.


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Vizi e virtu' dei gatti: l'intelligenza

Scritto da G. • Giovedì, 10 novembre 2011 • Commenti 0 • Categoria: Cure del cane

L’intelligenza. Il gatto è un animale capace di assimilare esperienze nuove e diversificate ed è inoltre estremamente consapevole dell’ambiente in cui vive. E’ quindi capace di trovare sempre nuove soluzioni per affrontare le diverse situazioni. Ed è infine fondamentalmente un individualista. Da ciò è possibile comprendere quanto sia facile per lui apprendere cose utili per la sua vita pratica semplicemente attraverso l’osservazione del comportamento degli altri individui e facendo tesoro delle esperienze.

Non stupitevi quindi se scoprirete che il vostro micio è in grado di aprire una porta azionando una maniglia, suonare il campanello, utilizzare correttamente un ascensore, bere acqua direttamente dal rubinetto, fare pipì nel water, aprire lo sportello del mobile che nasconde la pattumiera, ecc… e non supitevi neanche se, nonostante queste sue formidabili doti di apprendimento, ancora non siete riusciti a insegnargli a non farsi le unghie sui braccioli della poltrona o a obbedire prontamente quando lo chiamate.


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Vizi e virtu' dei gatti: la curiosità

Scritto da G. • Domenica, 6 novembre 2011 • Commenti 0 • Categoria: Cure del cane

Il gatto è fondamentalmente diverso dall’uomo, possiede attitudini e comportamenti sociali precisi e va considerato proprio per le sue specificità, senza pretendere o anche soltanto sperare che finisca per assomigliarvi. Per prima cosa ricordate che il gatto domestico è molto intelligente, è curioso, ha un ottima memoria, lavora ponendosi sempre obiettivi chiari, e non per il gusto di farlo, e possiede l’istinto cacciatore.

La curiosità. Indubbiamente il gatto è molto curioso, essendo così interessato al mondo che lo circonda. E’ quindi particolarmente portato a esplorare e conoscere da vicino ogni cosa, alla perenne ricerca di nuove prede, possibili nemici, rifugi comodi e riparati o semplicemente per ispezionare qualsiasi modificazione del suo territorio e di ciò che esso contiene. Potrà facilmente succedere che prenda l’abitudine di stabilirsi periodicamente sulla poltrona del vostro vicino di casa, o che decida di cibarsi delle bistecche conservate in frigorifero, magari rimanendoci chiuso dentro, e non sarà raro trovarlo raggomitolato dentro la borsa della spesa o intrappolato in un armadio. 


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