I veri amici dell'uomo ...

Un cane che fa da guida a un gatto cieco

Scritto da G. • Lunedì, 30 maggio 2011
Questa è un’emozionante storia d’amore e d’amicizia fra una bastardina e una micia trovatella che si è ammalata poco dopo la nascita. La accompagna nelle passeggiate e la avverte se ci sono ostacoli, la assiste mentre mangia, dorme accoccolata accanto a lei e la difende dai pericoli. La padrona di questi due splendidi animali ha preso Ida, la cagnolina in un canile e la gattina Emi abbandonata in un garage in disuso. Emi aveva croste su tutto il corpo e soprattutto soffriva di una grave forma di rinite acuta. Dopo poche settimane, nonostante le cure è diventata cieca. All’inizio la situazione critica perché la padrona era fuori tutto il giorno ed Emi si stava lasciando morire. Poi una sera Ida incominciò a mettersi vicino a Emi, come per farle sentire la sua presenza. E dopo qualche ora la gattina provò ad alzarsi e subito la cagnolina incominciò a leccarla sugli occhi… incredibile, Ida aveva capito qual’era il problema della sua amica; poi l’ha spinta con il muso dietro fino a farla avvicinare alla lettiera per i suoi bisognini.

Ha aspettato che finisse e poi, quando le è tornata vicino, si sono distese sul pavimento l’una accanto all’altra in attesa della pappa. Emi aveva capito di aver trovato un aiuto insperato in Ida e ha iniziato addirittura a farle le fusa come per ringraziarla. Da quel giorno sono inseparabili, la cagnolina ha addirittura insegnato alla gattina ad orientarsi nell’appartamento indicandole la strada spingendola delicatamente con il muso contro gli ostacoli per farle capire dove conveniva passare per non farsi male fino a quando è riuscita a renderla completamente e incredibilmente autonoma, nonostante la sua cecità. Ida è diventata l’ombra di Emi: mangia nella sua stessa ciotola per non lasciarla sola, la accompagna a passeggiare in giardino affiancando il suo muso in modo da indicarle la direzione.


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Un'industria di punta

Scritto da G. • Mercoledì, 25 maggio 2011 • Commenti 0 • Categoria: Cure del cane

Oggi una buona parte dei rifiuti agricoli è riciclata in due modi: come fertilizzante e per produrre mangimi. Interesse per la valorizzazione dei sottoprodotti si giustifica con il fatto che dal riutilizzo di materiali indesiderati, sia perché sovrabbondanti e sia perché non corrispondenti a domande del mercato, si possono ottenere nuovi prodotti redditizi utili. Grazie alla trasformazione della materia di scarto del consumo umano, per esempio sottoprodotti del macellaio, in prodotti fortemente valorizzati, il filone del pet-food è diventato il fiore all'occhiello del settore agroalimentare.

Se, un domani, gli scarti non dovessero essere più riciclati, le ricadute sull'economia sull'ambiente sarebbero enormi. In effetti, tali sottoprodotti dovrebbero esser completamente distrutti e tutto il sangue dei mattatori eliminato. Ne conseguirebbe un aumento considerevole dei fanghi di depurazione e dei residui di incenerimento, oltreché formidabili ripercussioni sul prezzo della carne destinata all’alimentazione umana. Già da ora il costo può essere ipotizzato in cifre enormi da destinare all'incenerimento di rifiuti, in un aumento di costi di riformulazione e di produzione per il settore PET-Food.

Gli alimenti pronti permettono di fatto di nutrire in modo equilibrato una popolazione canina in continua crescita, a un costo accettabile e con una grande varietà di prodotti, anche se caratterizzate da una produzione in massa.


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Il mercato d'oro dell'alimentazione industriale

Scritto da G. • Lunedì, 23 maggio 2011 • Commenti 0 • Categoria: Cure del cane

In Italia, la popolazione canina ammonta diversi milioni di individui. A fronte di cifre di calore l'ordine di grandezza, con una produzione un mercato di centinaia di migliaia di tonnellate prodotte, importate e esportate e commercializzata annualmente, sarebbe consultarlo sottolineare l'importanza economica del settore del pet-food e le implicazioni con suo sviluppo suo regresso possono avere sull'economia del comparto agroalimentare.

Come nel resto d'Europa, gran parte il cibo per animali domestici pieni di tutto che si grandi distributori, anche se resta considerevole volume d'affari gestito dei negozi specializzati.


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L'evoluzione dei prodotti industriali

Scritto da G. • Venerdì, 20 maggio 2011 • Commenti 0 • Categoria: Cure del cane

I primi prodotti secchi sono stati creati in Gran Bretagna e 1885 e che da allora ha conosciuto una continua espansione, fino all'abbondanza della produzione totale. Le prime scatolette apparvero oltre Atlantico l'inizio degli anni 30 e fu necessario prendere quindici anni prima che tali prodotti fossero venduti in Inghilterra e poi nel 1955 in Francia.

Attualmente presente sul mercato una vasta gamma di prodotti, distinti secondo i seguenti criteri-tipologia di alimento completo, integratore, leccornie-caratteristiche secco, semi umido, umido-destinazione a seconda dell'età batte per i cuccioli, pappa per l'assestamento, limiti per la crescita, per il cane adulto, per il cane anziano, a seconda della taglia piccola, media o grande, a seconda del grado di attività e per i cani sedentari, per cani nordici;


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Un pò di storia dell'alimentazione industriale

Scritto da G. • Mercoledì, 18 maggio 2011 • Commenti 0 • Categoria: Cure del cane

Fino alla rivoluzione industriale, i prodotti di scarto dell'agricoltura o del consumo erano sfruttati al massimo delle loro possibilità. Per rispetto che per interesse individuale e collettivo, nulla o quasi andava perduto. La valorizzazione degli scarti e esisteva molto prima che si definisce il concetto. Verso la metà del XIX secolo, le fabbriche crebbero ai margini delle città e sottrasse romano d'opera alle città tricolore, che vennero spinti sempre di più verso l'esterno: si trattò in pratica di una delle prime delocalizzazioni.

Oggi il progresso sconvolge le nostre abitudini e i nostri atteggiamenti, ma anche i metri di produzione e di consumo che risulterà a cresciuti e diversificati. In 150 anni Europa è arrivata produrrei quantità estrema, per non dire eccessiva e in maniera disordinata; inoltre è prassi corrente in un paese industrializzato buttare via tutto ciò di cui non sia più bisogno. Da decenni ormai è noto l'impatto di questi scarti di origine animale industriale sull'ambiente.

Il pericolo e i danni non fanno che cresce col passare del tempo.


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Cane salva una ragazza

Scritto da G. • Lunedì, 16 maggio 2011 • Commenti 0 • Categoria: Cure del cane

Questa è un’altra bella storia che ha come protagonista un cane, il quale riesce a salvare una ragazza da una violenza.. Briciola, mentre il padrone assaliva una ragazza per violentarla, abbaiava per distrarlo e lei è riuscita a scappare. Quando ha visto il padrone accanirsi contro di lei ha cominciato ad abbaiare furiosamente, fino a quando lui, per zittirla, si è distratto per un attimo permettondo alla ragazza di scappare.

Se quella violenza ad una ragazzina di 14 anni non è stata consumata completamente è stato solo grazie alla generosità di Briciola, una bastardina volpina di colore nero che aveva capito che quell’uomo, anche se era il suo padrone, stava compiendo un’azione malvagia.


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Lo straordinario fiuto di un Labrador

Scritto da G. • Venerdì, 13 maggio 2011 • Commenti 0 • Categoria: Cure del cane

C’è un fantastico cane di nome Shirley, una bellissima femmina di razza Labrador Retriever che avvisa la sua padroncina quando rischia la vita, infatti la piccola ha il diabete e la cagnolina riesce a sentire quando sta per arrivare una crisi. Grazie al suo fiuto infallibile quando sente che sta per arrivare una crisi l’avverte iniziando a leccarla e abbaiando senza sosta. E’ il suo modo di avvisarla che qualcosa in lei non funziona. Grazie a lei così la piccola non rischia di finire in coma.

Purtroppo a solo 5 anni la bambina ha scoperto di essere affetta da una seria forma di diabete, infatti le crisi erano continue e improvvise e per questo ci voleva sempre qualcuno al suo fianco per poter intervenire in modo tempestivo. Questo non permetteva alla bambina e alla madre di uscire spesso e allora la piccola ha cominciato a diventare triste e sola. Una mattina allora la madre le compra un cucciolo di cane che appena arrivato a casa corre in contro alla bambina. Oltre alla gioia dell’arrivo di questa compagnia per la piccola il cane presto ha rappresentato la sua salvezza.

La famiglia ha deciso di far addestrare Shirley per riconoscere dall’olfatto quando la sua padroncina ha mancanza di zuccheri e inizia ad abbaiare. La bambina e il cane ormai sono inseparabili da più di un anno, giorno e notte anche a scuola.


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Il Manx

Scritto da G. • Mercoledì, 11 maggio 2011 • Commenti 0 • Categoria: Razze feline

La caratteristica fisica più importante di questo gatto è quella di non avere la coda!! Questo gatto è cresciuto nella piccola isola di Man, nel tratto di mare che separa la Gran Bretagna dall’Irlanda, dove, a causa dell’isolamento geografico, la natura stessa ha permesso la trasmissione del gene dominante responsabile di questa mutazione. L’assenza della coda è dovuta al gene M un mutante dominante che allo stato omozigote è letale: infatti, accoppiando due Manx tra loro si verifica il mancato sviluppo embrionale degli omozigoti (MM, cioè portatori di due geni Manx) e un aumento della mortalità neonatale e perinatale.

In funzione della lunghezza della coda, il Manx viene chiamato Rumpy, Stumpy e Longy. In particolare viene classificata come Rumpy Dimpled la tipologia in cui la coda è totalmente assente ed è possibile riscontrare al tatto un leggero avvallamento nel punto in cui ci dovrebbe essere la sua attaccatura. Il Rumpy presenta un ridottissimo numero di vertebre, generalmente immobili e ricoperte da un ciuffo di peli. Quando il moncone è più lungo, ma non superiore ai 3 cm, gli esemplari prendono il nome di Manx Stumpy o Stuppy. Il Longy non possiede il gene M e ha la coda lunga, anche se non quanto quella di un gatto normale.

La testa è rotonda, le guance e le mascelle prominenti, le zampe posteriori più lunghe di quelle anteriori e il dorso, corto e arrotondato, forma un arco dalle spalle alla groppa che è più alta rispetto alle spalle. L’assenza della coda non gli crea problemi di equilibrio perché essa è compensata da un treno posteriore particolarmente robusto e potente. Il pelo è lucido e molto folto perché è costituito da un corto, soffice e foltissimo sottopelo coperto da peli più lunghi e duri. E’ un ottimo gatto da compagnia, curioso, docile e vivace nello stesso tempo. Nonostante sia molto popolare e conosciuto, il Manx è un gatto raro e prezioso, a causa delle difficoltà legate alla sua riproduzione.


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