I veri amici dell'uomo ...

L'età ideale per comprare un cucciolo

Scritto da G. • Lunedì, 28 febbraio 2011 • Commenti 0 • Categoria: Cure del cane

Abbiamo visto l'importanza della socializzazione e la nozione di periodo ricettivo, superato il quale il cucciolo è assai meno idoneo a conoscere e a scoprire le novità. Il passaggio dall'allevatore la casa del padrone, dove subirà nuove stimolazioni, e uno shock emozionale per il piccolo.

E dunque importante scegliere il periodo più propizio per questa separazione. Inoltre, va tenuto conto della fase di attrazione e di avversione del cucciolo.

L'acquisto di un cucciolo di circa otto settimane, che è il caso più frequente, non è propriamente l'ideale. La settima settimana sarebbero più indicata, facendo attenzione di tenere il cucciolo in un ambiente sano per evitare tutti i rischi di contaminazione virale.


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Il trasporto dei gatti - 2° parte

Scritto da G. • Venerdì, 25 febbraio 2011 • Commenti 0 • Categoria: Cure del gatto

Molti sono i tipi di trasporti disponibili: di cartone, di vimini, di plastica. Quelli di cartone, utilissimi per spostamenti brevi, sono economici ma adatti sono al trasporto di animali leggeri e tranquilli; la loro durata è molto limitata nel tempo e non sono particolarmente sicuri. I cestini di vimini, disponibili in varie fogge e modelli, incontra nei gusti estetici del proprietario e anche il favore del gatto.

La loro forma offre un facile rifugio, i gatti si sentono riparati nello stesso tempo possono guardare all'esterno. A volte queste gabbietta che hanno chiusure non perfettamente sicura e sono difficili da tenere pulite e disinfettate. Le più usate sono le gabbietta di metallo a griglia: comode, leggere, maneggevoie e facili da pulire, permettono all'animale di veder all'esterno, ma durante l'inverno devono essere coperte per proteggere il gatto da pericolosi colpi d'aria.

I trasporti di plastica sono l'ideale per i viaggi lunghi, per i gatti pesanti e un po' agitati o per trasportare più gatti in un'unica gabbietta. Sono di plastica leggera o pesante, forniti di un maglione per spingerli o tirarli, dotati di beverino o mangiatoia.


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Il trasportino dei gatti - 1° parte

Scritto da G. • Giovedì, 24 febbraio 2011 • Commenti 0 • Categoria: Cure del gatto

Tra gli accessori indispensabile nel corredo di un gatto, il trasporti non si rivela fondamentale per qualsiasi tipo di spostamento: per portare l'animale dal veterinario, per un fine settimana o per andare in vacanza. Anche nei tragitti brevi, il gatto non dovrebbe mai essere lasciato libero nell'abitacolo dell'autovettura. Anche il soggetto più buono e tranquillo può improvvisamente innervosirsi e spaventarsi, saltare da un sedile all'altro disturbano il conducente e rischiando di provocare incidenti.

Generalmente i dati non tradiscono viaggiare e manifestano questa avversione anche nei confronti del trasportino. Se abituato fin da cucciolo agli spostamenti, il gatto potrà facilmente abituarsi alla macchina può essere utile abituarlo al trasportino gradualmente, qualche volta lo si può utilizzare per gioco o come cuccia, in modo che la sua presenza non venga associata solo al veterinario o un viaggio. È meglio che l'animale parta a digiuno ed è consigliato non mettere la gabbietta coperta del vano del bagagliaio.

Se, nonostante questi accorgimenti, l'animale presenta i sintomi correlati al mal d'auto come nausea, vomito e miagolii insistenti, si può ricorrere all'uso di farmaci, ma solo se prescritti dal veterinario.


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La compravendita di un gatto

Scritto da G. • Mercoledì, 23 febbraio 2011 • Commenti 0 • Categoria: Cure del gatto

La compravendita costituisce un vero proprio atto giuridico regolamentato dal codice civile. Affinché il contratto sia valido occorre che siano rispettati alcuni requisiti essenziali e termini di vendita, pena la sua nullità. Purtroppo, nei riguardi degli animali da compagnia non esistono delle vere e proprie normative anche se l'articolo 1496 del codice civile dispone che " nella vendita d'animali la garanzia per i vizi è regolata dalle leggi speciali, o in mancanza dagli usi locali ".

Sono chiamati " vizi ", apparenti od occulti, quelle imperfezioni o malattie che alterano l'aspetto o lo stato di salute dell'animale. Il venditore e obbligato garantire dall'assenza di vizi o a segnalarli, se ne è a conoscenza, ma non ne deve rispondere se questi sono evidenti al momento dell'atto di compravendita. Ben diverso è il discorso per quanto riguarda i vizi occulti.

Quando si accorge più un difetto che al momento dell'acquisto non era evidente, il compratore può pretendere un risarcimento se lo segnalano entro otto giorni dalla scoperta e dentro il termine di un anno dalla data di consegna dell'animale. Il venditore ne deve rispondere per un anno, con la risoluzione del contratto o con un risarcimento o una minore valutazione dell'animale. Al momento dell'acquisto, ci si può avvalere del periodo di garanzia che è di norma di otto giorni. Purtroppo numerose malattie che affliggono i gatti non si manifestano subito, circostanza che rende molto difficile tutelarsi al momento dell'acquisto.

Poiché nessuna legge speciale è stata emanata dal legislatore materia di compravendita di animali, assumono particolare importanza gli usi. Questi sono pubblicati dalla raccolta speciale che la legge affida alle camere di commercio e indicano la tendenza di pensiero nella particolare regione o comune dove si sta svolgendo all'atto di compravendita. Gli usi, però, hanno valore limitato e non costituiscono un precetto giuridico.


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Il Setter inglese

Scritto da G. • Lunedì, 21 febbraio 2011 • Commenti 0 • Categoria: Razze canine

Il primo esemplare di questa razza risale al 1500, ottenuto con incroci tra Bracco Spagnolo e Pointer francese; nel 1800 in Gran Bretagna l'allevatore Edward Lawerack gli diede le caratteristiche che oggi lo rendono distinguibile. è una razza famosa in tutta Europa. Aspetto generale

Cane di media taglia. È considerato il più bello e il più affascinante tra tutti cani da ferma. È una razza che trasmette grande eleganza e il suo fascino deriva dal fatto che, oltre alle sua morfologia di inconfutabile bellezza, durante la caccia si mette in mostra e si distingue sempre.

E’ un cane molto allegro e vivace, affettuoso e molto attaccato al padrone, tranquillo, emotivo, vispo e sereno, giocherellone, svelto, attento, educato ed effervescente. Reagisce molto bene all'addestramento ed è paziente. È adatto anche a stare sempre a contatto diretto con i bambini. È un eccezionale cane da ferma, da riporto e da caccia in palude. E’ una razza anche molto impiegata anche per la compagnia e soprattutto come cane da show. Bisogna fare molta attenzione alla sua alimentazione, perchè è un cane che ha la tendenza a prendere peso; nei periodi di attività necessita di 350 grammi di carne, 200 grammi di riso, insieme a verdura bollita.

E' quasi sempre educato e rispettoso, sia in casa che in giardino; ha l'abitudine però, di scavare buche e saltare siepi alla ricerca di libertà. Bisogna porre una certa attenzione alle orecchie: è molto facile che vi si insinuino corpi estranei.



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Il Maltese

Scritto da G. • Venerdì, 18 febbraio 2011 • Commenti 0 • Categoria: Razze canine

Il cane di razza Maltese è un cane dall'aspetto elegante, delicato con un mantello molto lungo liscio e setoso. Cane aristocratico e leggiadro rappresenta l’emblema vivente dell’aristocrazia canina. Il nome di questo piccoletto dal pelo candido arriva direttamente dall’Isola di Malta, anche se la reale discendenza della razza da questo angolo del Mediterraneo è decisamente da dimostrare. Ad ogni modo, sembra che nei tempi andati il Maltese avesse il compito di tenere lontani i topi da navi e magazzini: forse per questa ragione il piccolo cane era diffusissimo in isole a economia prevalentemente marinara. Il suo portamento lo fa eleggere come un cane di lusso.

Sono cani dalla costituzione sana e robusta, hanno un carattere docile e attento, sono molto intelligenti, imparano in fretta e vengono anche impiegati nelle cure di persone che hanno bisogno di un "amico" per distrarsi e guarire o per i bambini, infatti sono buoni cani da compagnia.

Anche se hanno un pelo molto lungo, non creano problemi in casa in quanto non sono soggetti a muta, bisogna comunque spazzolarlo per tenerlo senza nodi e si deve prestare molta attenzione a occhi e a baffi usando ogni giorno acqua borica a tre volumi per asciugare l’eccessiva lacrimazione. In questo modo si eviterà l’alterazione del colore candido del mantello.



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Cibi secchi e cibi umidi

Scritto da G. • Giovedì, 17 febbraio 2011 • Commenti 0 • Categoria: Cure del cane

La composizione di base dei cibi secchi e di quelli umidi non varia molto da prodotto a prodotto, con percentuali molto simili all'interno della stessa categoria di cibi.

Generalmente i cibi secchi completi sono altamente concentrati, con alte quote di proteine: sono pertanto assai nutrienti e andrebbero somministrati con una certa parsimonia, sopratutto agli animali adulti in riposo, che non hanno grandi fabbisogni nutritivi ed energetici.
Vanno serviti ammorbiditi con acqua o con la bevanda a parte sempre a disposizione.


Se li servite secchi ricordate che nello stomaco in seguito si gonfiano aumentando sensibilmente di volume; di conseguenza portano a fenomeni di dilatazione gastrica particolarmente pericolosi per i cani, che vanno soggetti alla torsione dello stomaco, quindi abbiate cura di non eccedere nella quantità della singola razione.

I cibi umidi confezionati in vaschette o scatolette fanno da pasto completo, mentre il riso, i cereali fioccati e le verdure liofilizzate servono per lo più nella formulazione della razione del cane come aggiunta ad una base di carne o pesce.


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L'alimentazione del cucciolo

Scritto da G. • Mercoledì, 16 febbraio 2011 • Commenti 0 • Categoria: Cure del cane

Oltre ad essere molto importante l'alimentazione della madre durante la gravidanza, è anche molto importante alimentare correttamente il cucciolo per assicurargli uno sviluppo normale.

Alla nascita il suo scheletro è formato soprattutto da cartilagine, che con lo sviluppo va incontro a un processo di ossificazione. L'osso è costituito da un tessuto proteico sul quale si depositano le sostanze minerali. Il cane completa la sua crescita verso i 14 mesi.

Nel periodo fra 4 e 8 mesi si registra la massima crescita, e massimi sono anche i fabbisogni.
Ci vogliono proteine per creare il tessuto proteico dell'osso, calcio e fosforo per costituirne la materia minerale, magnesio per facilitare l'azione degli ormoni della crescita, rame per formare il collagene, iodio per facilitare la mineralizzazione e manganese, zinco, vitamine B6, A e D.
Quest'ultima vitamina è molto importante perchè contribuisce a una corretta fissazione del calcio. L'apporto supplementare del calcio deve essere assolutamente abbinato a un apporto di vitamina D. Infatti l'assimilazione del calcio può avvenire correttamente solo grazie a questa vitamina.

Dovete scegliere tra i mangimi in commercio quelli specifici per i cuccioli in crescita.
Nel caso si alimentazione casalinga, il pasto deve comprendere proteine sotto forma di carne, pesce o frattaglie, di fibre sotto forma di verdure e legumi, di amido, presente nel riso e nella pasta e di sostanze grasse. Vanno aggiunte compresse di calcio e di fosforo.


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