I veri amici dell'uomo ...

La pulizia dei gatti - 2° parte

Scritto da G. • Martedì, 30 novembre 2010 • Commenti 0 • Categoria: Emergenze Cane
Continuiamo a vedere come si deve eseguire la pulizia delle unghie.

Le unghie: tutti i gatti hanno bisogno di affilarsi le unghie e se non hanno un giardino con degli alberi bisognerà mettergli a disposizione un tiragraffi. Per proteggere le poltrone e i mobili ogni tanto  s’impone una regolare spuntatine d’unghie con l’apposito tronchesino.

Di solito è necessario tagliare solo quelle anteriori in quanto più ricurve e affilate. Le unghie dei gatti sono retrattili e per esteriorizzarle di deve afferrare il dito del gatto tra pollice e indice ed esercitare una leggera pressione sul dito con il pollice.

Si procede poi alla “spuntatina” facendo però attenzione a tagliare solo la parte ricurva trasparente. 


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La pulizia dei gatti - 1° parte

Scritto da G. • Lunedì, 29 novembre 2010 • Commenti 0 • Categoria: Emergenze Cane
Ci sono tre parti del corpo del gatto che dobbiamo pulire accuratamente e con molta attenzione e sono: gli occhi, le orecchie e le unghie.

Gli occhi del gatto sono molto belli, puri e limpidi; di solito richiedono poche cure ma occorre sempre controllare che non ci siano secrezioni o segni d infiammazione. Devono comunque essere puliti regolarmente con tamponi struccanti, con un fazzoletto di carta o con una garzina inumidita di acqua tiepida o camomilla o con un detergente specifico. La lacrimazione abbondante porta soprattutto nei gatti chiari a un ingiallimento della zona sottorbitale. Allo scopo si possono usare detergenti facilmente reperibili in commercio che servono a smacchiare il pelo.

Le orecchie del gatto possiedono una struttura anatomica molto delicata e devono essere curate e pulite con estrema delicatezza. Di tanto in tanto devono essere ispezionate per verificare che non ci sia un’eccessiva produzione di cerume o la presenza di qualche estraneo. Bisogna usare un semplice batuffolo inumidito da passare sulla parte esterna. 


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LA COSCIENZA DEGLI ANIMALI

Scritto da G. • Mercoledì, 17 novembre 2010 • Commenti 0 • Categoria: Cure del cane
"La Coscienza degli Animali" nasce dalla volontà di Michela Vittoria Brambilla e Umberto Veronesi, di dare voce a chi voce non ha e di contribuire in maniera significativa alla creazione in Italia di una nuova cultura di amore e tutela degli animali e di rispetto dei loro diritti.

Importanti personalità hanno raccolto questo invito: il 13 maggio a Milano, sono stati "La coscienza degli animali" anche Vittorio Feltri, Susanna Tamaro, Dacia Maraini, Franco Zeffirelli, don Luigi Lorenzetti, Franco Bergamaschi e Antoine Goetschel.

Dal lavoro di questo pool di significativi difensori degli animali è nato il Manifesto che può essere letto e sottoscritto su questo sito e che sarà diffuso dai più importanti mezzi di comunicazione, allo scopo di sensibilizzare l'opinione pubblica sulla necessità di rispettare gli animali, e di porre fine alle diverse forme di crudeltà che purtroppo ancora oggi vengono praticate nei loro confronti.

Da oggi, potete essere certi che "La Coscienza degli Animali" farà sentire forte e chiara la propria voce.


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SE FIDO METTE SU PESO E HA BISOGNO DI FARE SPORT, ORA CIOÈ LA PALESTRA APPOSTA PER LUI - 3° parte

Scritto da G. • Martedì, 16 novembre 2010 • Commenti 0 • Categoria: Cure del cane

Continuazione dell'intervista

Quanto tempo dura l'attività in piscina?

Vasca e istruttore sono a disposizione per un'ora. La prima mezz'ora è in vasca, alternando lavoro e recupero: in genere, cinque minuti di riposo ogni cinque minuti di nuoto. Sembra poco, ma bisogna considerare che, per un cane, cinque minuti di nuoto equivalgono a 15-20 minuti di corsa nel parco. Comunque lo sforzo dell'animale è in funzione dello stato di forma, come succede per le persone che frequentano la palestra. L'altra mezz'ora è riservata alla doccia per entrambi, con il cane che, in un'apposita cabina, viene lavato, asciugato e phonato.

Quanto costa un'ora?

Un'ora costa € 40, ma ci sono gli abbonamenti: cinque ore più una gratis € 200, dieci ore più tre € 400. Se si pensa che per lavare un cane di taglia media si spendono già € 25. Al Paladog bisogna fare una tessera associativa che costa € 30 l'anno, poi ci sono a disposizione pacchetti per l'attività di gruppo o singole. Il centro ha come obiettivo il benessere dei quattrozampe che possono esercitarsi anche su appositi percorsi per prepararsi per le gare, mantenere il tono muscolare o guarire da problemi fisici.

Un'attività sportiva che vede allenati cane padrone?

C'è il flyball: due staffette formate ciascuna da quattro cani e quattro padroni che devono affrontare un percorso con quattro ostacoli. Il testimone è una pallina che il cane deve portare con sé e consegnare al compagno di squadra a quattrozampe.


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SE FIDO METTE SU PESO E HA BISOGNO DI FARE SPORT, ORA CIOÈ LA PALESTRA APPOSTA PER LUI - 2° parte.

Scritto da G. • Lunedì, 15 novembre 2010 • Commenti 0 • Categoria: Cure del cane

Vediamo l'intervista alla signora Cassandra.

Cosa l'ha spinta a dedicare il suo tempo i cani?

Da sempre amo i cani e faccio attività di questo tipo, poi ho fatto anche un particolare corso di specializzazione.

Cosa spinge i padroni a venire qui con i loro cani?

Tutti i possessori di cani amano fare qualcosa con i loro animali, e qui è possibile con qualsiasi tempo. Finora sono arrivati soprattutto Labrador, Terranova e Golden Retriever, che hanno potuto interagire con i padroni e l'istruttore.

Cosa fa quando arriva un nuovo cane col padrone?

C'è subito una prova per verificare l'approccio del cane con l'acqua. Teniamo presente che ci sono animali che hanno problemi alle articolazioni, ai crociati o una displasia, e il lavoro in acqua devono farlo per forza. Diverso è il discorso per gli animali che vengono in piscina per gioco o per sport.

Qualche esempio di attività sportive in acqua?

I tuffi: l'animale prende una rincorsa e si valuta sia la bellezza sia la lunghezza del tuffo. Poi c'è il riporto: il cane deve andar a prendere un oggetto; per farlo, nuota insieme col padrone, che gli da a voce le istruzioni, senza mai toccarlo, finché non torna alla base con l'oggetto.


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SE FIDO METTE SU PESO E HA BISOGNO DI FARE SPORT, ORA CIOÈ LA PALESTRA APPOSTA PER LUI - 1° parte.

Scritto da G. • Sabato, 13 novembre 2010 • Commenti 0 • Categoria: Cure del cane

Articolo tratto dal giornale "Vero".

In Italia si stanno diffondendo le strutture per il fitness dedicate agli animali. E a Cologno Monzese ha aperto un club specializzato dove i quattrozampe si allenano con i padroni.

Con l'arrivo dell'autunno, portare il cane a correre può diventare un problema, specie se la pioggia non dà tregua. L'animale, che in città e già costretto a trascorrere molto tempo in casa, rischia di fare gli straordinari. Così, almeno per chi vive a Milano e dintorni, è giunta opportuna l'apertura del Paladog di Cologno Monzese, struttura che consente attività al coperto, all'insegna della riabilitazione, dello sport e del divertimento.

Nato per iniziativa di due amici, l'imprenditore Armando Liccione e Franco Piccinni, istruttore comportamentalista, il Paladog propone corsi di obbedienza, agilility, dogdance (cane e padrone ballano insieme) e flyball, una sala attrezzata per la socializzazione e l'imprinting del cucciolo, il tapis roulant per il quattrozampe in sovrappeso, che deve allenarsi per una gara o che, dopo traumi e interventi operatori, deve riacquistare il tono muscolare, una vasca per la riabilitazione.



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Scegliere un gatto in buona salute - 2° parte

Scritto da G. • Lunedì, 8 novembre 2010 • Commenti 0 • Categoria: Cure del gatto
Il gatto deve presentarsi tonico e muscoloso in relazione alla sua età e alla taglia. Il corpo deve essere sodo e pesante, il pelo lucido, morbido al tatto e privo di nodi. Quando si apre il pelo, soprattutto sul dorso, non devono evidenziarsi granellini neri, segnale che rileva la presenza di pulci.

Le orecchie devono apparire pulite e prive di cerume, e il padiglione auricolare esterno non deve mostrare alopecie; l'assenza di pelo, conseguente al grattamento, potrebbe infatti indicare la presenza di parassiti nel condotto uditivo. L'occhio deve essere ben aperto, privo di secrezioni, dal colore limpido e brillante, e la terza palpebranon deve essere visibile.

Non bisogna trascurare il naso e le narici. Il tartufo deve presentarsi umido e pulito, senza muco e incrostazioni attorno alle narici. Bocca e gengive non devono manifestare arrossamenti e odore eccessivo, la zona perineale deve essere pulita e asciutta, senza segni di infiammazione o dissenteria. L'addome non dev'essere gonfio o teso, sintomo di una verminosi o di una pericolosa malattia virale. 


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Scegliere un gatto in buona salute - 1° parte

Scritto da G. • Venerdì, 5 novembre 2010 • Commenti 0 • Categoria: Cure del gatto
Quanto si sceglie un gattino si deve, se possibile, poter controllare l'ambiente dove questo è nato e cresciuto, lo stato di salute della madre (dalla quale non dovrebbe essere separato prima delle 10-12 settimane) e dei fratellini, e verificare se il cucciolo è stato correttamente svezzato e allevato. E' opportuno, in una nidiata, osservare il comportamento dei singoli gattini e il loro grado di socializzazione, sia all'interno della nidiata stessa sia nei confronti della mano dell'uomo.

Un gattino che ha avuto un corretto svezzamento sarà un adulto molto disponibile a essere manipolato. Per questo bisogna osservarlo e controllare se gioca e se è sufficientemente vivace: un gatto che rimane spesso appartato non è solo timido, un'apparente tranquillità potrebbe nascondere una malattia. E' utile, quando si sceglie un gatto, cercare di valutare nella giusta misura alcuni piccoli segnali che possono suggerire la presenza di un problema o una malattia.

Un gatto in buona salute, adulto o cucciolo che sia, mangia regolarmente e con appetito, si lava e si pulisce asportando impurità e sporcizia, si muove saltando e correndo normalmente senza manifestare segni di zoppicamento. 


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