Il gatto per ogni esperienza - 1° parte
Scritto da Eliana Cortassa • Mercoledì, 10 marzo 2010 • Categoria: Notizie gatti
Quando si decide di adottare un gatto si deve tenere presente il tipo, valutare se le sue esigenze corrispondo alle nostre e se i nostri ritmi sono in sintonia con i suoi. Quindi, se si vuol vivere in armonia, se si desidera un’amicizia destinata a durare tutta la vita, occorre che la scelta sia ben ponderata. PERSONE CHE TRASCORRONO MOLTO TEMPO FUORI CASA.
Molte persone che lavorano esitano ad adottare un gatto per il timore che, dovendo passare molto tempo fuori casa, l’animale possa soffrire di solitudine. In realtà i gatti, proprio per la loro natura solitaria
e indipendente e per la circostanza non trascurabile che passano buona parte della giornata a dormire, non soffrono affatto la solitudine purchè, di sera, siano ricambiati con la giusta dose di attenzioni.In genere, il gatto che più di altri si adatta a lunghe giornate s
olitarie è quello in cui lo spirito indipendente è particolarmente sviluppato, un gatto riservato che sa aspettare, comodamente acciambellato in poltrona, il ritorno del suo padrone. I gatti che meglio di altri si identificano in questo ruolo sono quelli a pelo semilungo, in modo particolare il Maine Coon, il Norvegese e l’Angora, ma anche i gatti a pelo corto come il British, l’Europeo e il gatto di casa.
Si sconsigliano, in genere, gatti troppo morbosamente attaccati all’uomo (tipo il Siamese), gatti che detestano stare da soli o gatti troppo affettuosi come i Rex, perché potrebbero soffrire delle lunghe ore trascorse in solitudine (il problema potrebbero essere ovviato con l’adozione di un secondo gatto).
Tags: gatti solitari



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