I veri amici dell'uomo ...

L'anatomia del gatto

Scritto da G. • Lunedì, 11 gennaio 2010 • Categoria: Cure del gatto



Il gatto è strutturato in modo da agevolare le sue doti di cacciatore.
Tra le sue caratteristiche principali ci sono l’agilità, la velocità, i movimenti rapidi e silenziosi e la capacità di infilarsi in posti piccolissimi.

Lo scheletro del gatto ha molte somiglianze a quello dell’uomo. Ha però più vertebre a causa della coda. La spina dorsale è molto flessibile, grazie a questo fatto può passare in spazi stretti e incarnare il dorso quando è minaccioso. Ha una clavicola molto piccola per permettergli più velocità.

Il gatto ha 30 denti, 16 nella mascella e 14 nella mandibola. La loro funzione è senz’altro quella di uccidere la preda e di triturarne la carne. La dentatura ha canini sviluppati e molari taglienti, usati non per masticare ma per triturare. Le gengive sono fornite di recettori nervosi che consentono al gatto di capire esattamente il punto migliore per affondare sul collo della vittima il morso fatale. La lingua è flessibile e lunga, fornita di papille filiformi ruvide incurvate all’indietro, al centro della lingua molto utili per la pulizia del mantello e vengono usate come una vera e propria raspa nella pulizia delle ossa delle prede.

Quando un gatto beve, la sua lingua viene utilizzata per raccogliere l’acqua come un mestolo incurvata all’indietro, a differenza dei cani che la tengono incurvata in avanti.

Il cervello del gatto è molto sviluppato, specialmente la parte riguardante i sensi utili per la caccia. Quando insegue la sua preda, i suoi piedi si allungano mentre le ossa vicine al tronco si accorciano. Il gatto è un animale digitigrado, cioè il peso del corpo viene sostenuto soltanto dall’estremità delle dita.

Le ossa del piede possono sopportare sia le forze dovute all’accelerazione in corsa, sia quelle causate dall’impatto con il suolo dopo un salto. 


Il tubo digerente è di lunghezza ridotta se si confronta con quello degli altri animali. Ha comunque un intestino più lungo. Grazie ad una muscolatura specializzata nella zona dell’esofago il gatto può rigurgitare facilmente e volontariamente il cibo che gli risulta di difficile digestione o sgradito. Questa capacità viene spesso utilizzata dalla madre per nutrire i piccoli.
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