La femmina può presentare l’agalassia,
cioè la mancanza di latte. Si offrono quindi due possibilità: l’allattamento
per mezzo di un’altra femmina in periodo di lattazione, oppure l’allattamento
artificiale.
L’allattamento per mezzo di un altro
cane
Affinché la femmina che sostituisce la
madre possa allattare i cuccioli, è necessario che abbia partorito pochi
cuccioli. Poiché la composizione del latte si modifica nel corso
dell’allattamento è importante che la femmina sostitutiva si trovi nello stesso
stadio di allattamento di quello della madre dei cuccioli. Possono però
presentarsi numerose difficoltà, poiché non è istintivo, per il cane, prendersi
cura dei cuccioli altrui.
L’allattamento artificiale
E’ spesso l’unica soluzione da prendere
in considerazione. In questo caso potrete fare uso di latte specifico per i
cuccioli o rendere il latte di vacca il più simile possibile a quello materno.
L’allattamento artificiale è obbligatorio fino all’età di 6 settimane. Le prime
3 settimane sono senz’altro le più difficili. Il latte della madre è molto
diverso dal latte vaccino, essendo molto più grasso, e perciò è impossibile mischiare
i due tipi di latte.
Si possono invece aggiungere altri elementi al latte di
vacca:
- 600 gr di latte di vacca intero + 10 uova intere + 20 gr di polvere di
midollo osseo;
- 800 gr di latte di vacca + 200 gr di panna fresca + 1 tuorlo
d’uovo + 6 gr di polvere di midollo osseo;
- 1 bicchiere di latte di vacca
intero + 1 bicchiere di panna fresca + 1 tuorlo d’uovo.
La quantità da
somministrare dipende dal peso dell’animale. Per un cucciolo che alla nascita
pesa 400 gr sono necessari 8 pasti al giorno nei primi 2 giorni, composti ogni
volta da 14 ml di latte (potrete quindi dargli un pasto ogni 2 ore, sospendendo
tre le 23 e le 5); dal 3° giorno al 7°, 6 pasti al giorno da 25 ml; dall’8° al
16° giorno, 5 pasti al giorno da 40 ml; dal 17° giorno fino allo svezzamento, 4
pasti al giorno da 65 ml. Il latte in polvere, surrogato di quello materno, disponibile
dai veterinari e nei negozi specializzati resta tuttavia il migliore. E’
importante far bollire l’acqua prima di sciogliervi la polvere. Lasciare poi
raffreddare per portare il latte a una temperatura di 50° C. Agitare bene in
modo che il latte si sciolga uniformemente e dal al cucciolo alla temperatura
di 38° C, la temperatura corporea della madre.
L’allattamento verrà eseguito
con l’aiuto di un biberon, la cui tettarella presenterà un forellino che il
cucciolo provvederà ad allargare da solo. Si dovrà osservare un’igiene
perfetta, al fine di limitare le fonti di infezione. Una pulizia con acqua
fredda dovrà precedere quella con acqua calda. Il latte dei cuccioli non dovrà
mai essere preparato in anticipo e la poppata non dovrà durare di un quarto
d’ora, per consentire una buona assimilazione.
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