I veri amici dell'uomo ...

Animali. Al via la campagna del Comune "microchippa il tuo cane"

Scritto da www.z3xmi.it • Giovedì, 17 maggio 2012
Il 19 maggio al Parco Canile ‘chippatura’ gratuita, esibizioni di unità cinofile, ritratti dei cani. Fino al 25 maggio prezzi agevolati negli ambulatori veterinari. Il Garante degli animali Pocar: “È un gesto d’amore”

Parte la settimana di iniziative per sensibilizzare i milanesi sulla necessità di far ‘microchippare’ il proprio cane.
La campagna, presentata oggi a Palazzo Marino, prevede l’affissione di locandine, attività di sensibilizzazione in tutte le aree cani di Milano da parte delle Gev e di volontari, comunicazione capillare presso tutti i veterinari di Milano e, soprattutto, una giornata speciale al Parco Canile il 19 maggio: sono in programma microchippatura gratuita per tutti, momenti formativi per i proprietari dei cani, esibizione delle unità cinofile della Polizia locale, un incontro con il Garante degli animali, il professor Valerio Pocar.


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Ectopatia e legislazione

Scritto da Eliana Cortassa • Mercoledì, 16 maggio 2012 • Commenti 0 • Categoria: Salute

Così come il cimurro, l’epatite contagiosa, la parvovirosi, l’atrofia della retina (malattia oculare che può portare in pochi anni alla cecità), la displasia coxo-femorale (anomalia della conformazione dell’articolazione dell’anca) anche l’ectopatia testicolare, in età superiore ai 6 mesi, viene considerato dalla legge come un vizio redibitorio.

Un cane, i cui testicoli non siano ancora scesi, non può quindi essere messo in vendita. Se questo si verifica, la vendita potrà essere annullata, dopo una palpazione degli organi del cane da parte di un veterinario, che provvederà a certificarlo, seguendo la procedura seguente: - l’azione di garanzia per vizio di consenso, in caso di inganno da parte del venditore o di errore sulle qualità dell’animale acquistato, che sarebbero dovute essere concordate sul contratto di vendita (al’occorrenza, per l’animale destinato alla riproduzione) il tribunale potrà allora pronunciare la nullità della vendita. – l’azione in garanzia per vizio redibitorio:


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Le patologie nell'apparato maschile del cane

Scritto da Eliana Cortassa • Sabato, 12 maggio 2012 • Commenti 0 • Categoria: Salute

I tumori. La maggior parte dei tumori si sviluppa nei testicoli. Esteriormente il testicolo tende a gonfiarsi. In certi casi, il maschio perde i peli, urina accosciandosi come una femmina e si osserva uno sviluppo delle mammelle. La castrazione costituisce il miglior trattamento.

La frattura dell’osso penieno. Il cane si muove e urina con difficoltà. Questo incidente sopraggiunge in caso di una separazione brutale da parte di un padrone che non desidera che la femmina di accoppi. S’impone un periodo di riposo.

L’eczema dello scroto. Il cane, leccandosi incessantemente, si procura piaghe profonde. All’origine di questa affezione vi è talvolta, un’allergia all’erba, al cemento, a un tappeto. E’ importante disinfettare le piaghe e fare in modo che il cane smetta di leccarsi. Lo scroto è talvolta così rovinato che si rende necessaria la castrazione del cane.

Le orchiti. L’infiammazione dei testicoli è rara, ma molto dolorosa nel cane. I testicoli si presentano gonfi, caldi e arrossati.

La congestione del pene. E’ possibile che il pene del cane, congestionato e uscito dalla sua guaina, non riesca più a rientrarvi. E’ necessario applicare del ghiaccio e della vaselina, per cercare di fargli riprendere la posizione corretta.

I problemi della prostata. Fanno la loro comparsa nel cane vecchio e si presentano sottoforma di ascesso o di tumore. Il cane prova dolore nell’urinare e si muove con la schiena ricurva e le zampe posteriori rigide. Nel cane non si pratica l’asportazione della prostata. E’ possibile sottoporre l’animale a un trattamento ormonale e a una castrazione.



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Le patologie dell'apparato femminile del cane - 2° parte

Scritto da Eliana Cortassa • Martedì, 8 maggio 2012 • Commenti 0 • Categoria: Salute

I tumori della vulva. E’ molto difficile valutare la gravità di un tumore, senza asportarlo e analizzarlo. Si può affermare, tra l’altro, che i tumori benigni della vulva sono spesso formazioni di grasso derivanti da una porzione di mucosa, facile da operare. I tumori più gravi sono generalmente quelli ulcerosi. Sono spesso visibili dall’esterno, ma non generano alcun sintomo particolare. Il trattamento di questo tumore consiste nell’asportazione.

I tumori della vagina. Soltanto le femmine in età avanzata presentano questa patologia. Questi tumori sono raramente cancerosi e i sintomi si manifestano soprattutto con la compressione che il tumore può esercitare sulla vescica. Le minzioni diventano talvolta difficoltose. Il trattamento di questo tumore consiste nell’asportazione.

I tumori dell’utero. Nelle femmine, il cancro all’utero è molto raro. L’addome può aumentare di volume e possono comparire delle perdite ematiche che potrebbero, erroneamente, fare pensare ai calori. Il trattamento di questo tumore consiste nell’asportazione.

I tumori dell’ovaia. Molto frequenti nella femmina, ne modificano il comportamento sessuale: durata prolungata dei calori, ripetizione dei calori… Il trattamento di questo tumore consiste nell’asportazione.

L’eczema della vulva. Questa affezione è molto frequente nelle femmine giovani, soprattutto in occasione dei primi calori. Le lesioni diventano rapidamente purulente a causa dell’intesa leccatura da parte del cane.



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Le patologie dell'apparato femminile del cane - 1° parte

Scritto da Eliana Cortassa • Venerdì, 4 maggio 2012 • Commenti 0 • Categoria: Salute

Le mammelle

A questi organi dovrete riservare una cura e un controllo particolare, in special modo durante il periodo della montata lattea.

Le mastiti. E’ una patologia per fortuna non molto comune ma spesso molto grave, quando si tratta di mastiti cancerose. Questa affezione sopraggiunge solo durante l’allattamento. Il germe responsabile è generalmente uno stafilococco. La femmina è molto prostrata e ha la febbre. In caso di cancrena, la mammella diventa nera e fredda, fuoriesce un pus di colore viola e se la femmina non viene sottoposta ad alcun trattamento, la morte è certa.

I tumori. I tumori alla mammella sono fonte di angoscia per i proprietari di cani. Possono manifestarsi a qualsiasi età, ma più frequentemente si riscontrano nelle femmine anziane. Si presentano sotto forma di piccolo nodulo; con la sola palpazione non è possibile stabilirne la gravità. E’ necessario asportarli ed effettuarne un’analisi. Soltanto con questi esami sarà possibile stabilire se il tumore è di natura maligna o no. In caso di formazioni cancerose, dovrà essere effettuata una radiografia dei polmoni, per rilevare eventuali metastasi. Dopo l’asportazione del tumore l’animale potrà essere sottoposto a chemioterapia.

Gli organi genitali. Tutti gli organi genitali sono molto sensibili ai germi e spesso la femmina vive in condizioni igieniche precarie.

La vaginite. Si tratta di un’affezione abbastanza frequente, che provoca talvolta la sterilità. La femmina presenta delle perdite vulvari e si lecca incessantemente. Il veterinario potrà decidere se sottoporre l’animale a un trattamento con antibiotici. Queste affezioni colpiscono spesso le femmine molto giovani.



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La sterilità nel cane

Scritto da Eliana Cortassa • Lunedì, 30 aprile 2012 • Commenti 0 • Categoria: Riproduzione cani

La definizione esatta di sterilità non riguarda soltanto l’incapacità a riprodurre, ma anche di dare alla luce dei cuccioli vitali. Questo caso si verifica spesso nelle femmine che procreano prima dei 2 anni di età, ma è evidente che, anziché parlare di sterilità, sarà più opportuno parlare di una mancanza di maturità.

Le cause della sterilità nella femmina

- L’età: la femmina dovrà naturalmente essere entrata nella pubertà per dare alla luce una cucciolata. L’età della pubertà varia in funzione delle razze e dei soggetti.

- L’assenza di calori: possono essersi verificati cicli normali e regolari seguiti da un’interruzione dei cicli

- I periodi di calore troppo ravvicinati: pur comparendo ogni 3 mesi, la femmina rimane sterile

- Le infezioni: è indispensabile un esame ginecologico prima di ogni accoppiamento

- L’accoppiamento: questa fase potrebbe non verificarsi correttamente, a causa di dolore nel maschio o nella femmina, di inesperienza, di una cattiva scelta del momento o di un problema psicologico che può colpire entrambi gli animali.

Le cause della sterilità nel maschio

- Il maschio può essere inesperto, stressato, affaticato, segnato dal ricordo di una brutta esperienza.

- Il maschio non è attirato dalla femmina in calore. L’erezione non avviene e se avviene non è sufficiente. La mancanza di sviluppo degli organi genitali, derivante spesso dalla consanguineità, è all’origine di questa disfunzione. Anche l’iniezione di ormoni non procura alcun beneficio.



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L'eclampsia nella cagna

Scritto da Eliana Cortassa • Giovedì, 26 aprile 2012 • Commenti 0 • Categoria: Lo sviluppo del cane

La crisi di eclampsia si manifesta con la comparsa di convulsioni nella madre, dovute a una ipocalcemia. I primi sintomi si fanno evidenti nella terza settimana di allattamento.

La femmina presenta uno stato ansioso, geme, respira affannosamente, le sue membra irrigidiscono.

E’ necessario praticarle immediatamente un’iniezione di calcio e, successivamente, l’apporto di calcio dovrà essere aumentato. Poiché l’allattamento necessita, da parte dell’organismo femminile, di molto calcio, se l’apporto non è sufficiente la femmina soffre di ipocalcemia.


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Problemi dell'allattamento: la mancanza del latte

Scritto da Eliana Cortassa • Domenica, 22 aprile 2012 • Commenti 0 • Categoria: Lo sviluppo del cane

La femmina può presentare l’agalassia, cioè la mancanza di latte. Si offrono quindi due possibilità: l’allattamento per mezzo di un’altra femmina in periodo di lattazione, oppure l’allattamento artificiale.

L’allattamento per mezzo di un altro cane

Affinché la femmina che sostituisce la madre possa allattare i cuccioli, è necessario che abbia partorito pochi cuccioli. Poiché la composizione del latte si modifica nel corso dell’allattamento è importante che la femmina sostitutiva si trovi nello stesso stadio di allattamento di quello della madre dei cuccioli. Possono però presentarsi numerose difficoltà, poiché non è istintivo, per il cane, prendersi cura dei cuccioli altrui.

L’allattamento artificiale

E’ spesso l’unica soluzione da prendere in considerazione. In questo caso potrete fare uso di latte specifico per i cuccioli o rendere il latte di vacca il più simile possibile a quello materno. L’allattamento artificiale è obbligatorio fino all’età di 6 settimane. Le prime 3 settimane sono senz’altro le più difficili. Il latte della madre è molto diverso dal latte vaccino, essendo molto più grasso, e perciò è impossibile mischiare i due tipi di latte.

Si possono invece aggiungere altri elementi al latte di vacca:

- 600 gr di latte di vacca intero + 10 uova intere + 20 gr di polvere di midollo osseo;

- 800 gr di latte di vacca + 200 gr di panna fresca + 1 tuorlo d’uovo + 6 gr di polvere di midollo osseo;

- 1 bicchiere di latte di vacca intero + 1 bicchiere di panna fresca + 1 tuorlo d’uovo.

La quantità da somministrare dipende dal peso dell’animale. Per un cucciolo che alla nascita pesa 400 gr sono necessari 8 pasti al giorno nei primi 2 giorni, composti ogni volta da 14 ml di latte (potrete quindi dargli un pasto ogni 2 ore, sospendendo tre le 23 e le 5); dal 3° giorno al 7°, 6 pasti al giorno da 25 ml; dall’8° al 16° giorno, 5 pasti al giorno da 40 ml; dal 17° giorno fino allo svezzamento, 4 pasti al giorno da 65 ml. Il latte in polvere, surrogato di quello materno, disponibile dai veterinari e nei negozi specializzati resta tuttavia il migliore. E’ importante far bollire l’acqua prima di sciogliervi la polvere. Lasciare poi raffreddare per portare il latte a una temperatura di 50° C. Agitare bene in modo che il latte si sciolga uniformemente e dal al cucciolo alla temperatura di 38° C, la temperatura corporea della madre.

L’allattamento verrà eseguito con l’aiuto di un biberon, la cui tettarella presenterà un forellino che il cucciolo provvederà ad allargare da solo. Si dovrà osservare un’igiene perfetta, al fine di limitare le fonti di infezione. Una pulizia con acqua fredda dovrà precedere quella con acqua calda. Il latte dei cuccioli non dovrà mai essere preparato in anticipo e la poppata non dovrà durare di un quarto d’ora, per consentire una buona assimilazione.


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